L'ex presidente dei banchieri svizzeri a processo per corruzione

Un caso di corruzione che coinvolge i vertici del mondo finanziario elvetico finisce davanti alla giustizia: Pierre Mirabaud, ex presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), sarà giudicato all'inizio di settembre dal Tribunale penale federale (TPF). È accusato di aver corrotto un alto funzionario del Kuwait per ottenere la gestione di ingenti fondi pubblici.
Secondo l'atto d'accusa, di cui l'agenzia Keystone-Ats ha ottenuto una copia, l'inchiesta penale è stata avviata nel 2021 dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Le vicende contestate risalgono al periodo compreso tra il 2000 e il 2012. Mirabaud avrebbe promesso indebite retrocessioni per un totale di 82 milioni di franchi al presidente dell'istituto di previdenza sociale (Public Institution for Social Security, PIFSS) del Kuwait, un'entità paragonabile all'AVS svizzera. In cambio, l'uomo avrebbe affidato alla banca privata ginevrina Mirabaud una parte dei fondi dell'ente kuwaitiano, pari a mezzo miliardo di dollari (circa 400 milioni di franchi al cambio attuale).
L'imputato, che ha 77 anni, ha scelto di farsi giudicare con procedura semplificata davanti a un giudice unico e riconosce i fatti contestati. Il banchiere ha inoltre già risarcito il PIFSS con un pagamento di 42 milioni di franchi. Oltre al reato di corruzione di pubblici ufficiali stranieri, l'ex presidente dell'ASB (2003-2009) è accusato anche di riciclaggio aggravato di denaro. La procura federale ha richiesto una pena detentiva di 24 mesi sospesi con la condizionale.