Svizzera

L'IA entra nel commercio online anche come compratore

Dalla ricerca dei prodotti al confronto dei prezzi: l’IA sta entrando nell’e-commerce, ma quasi tre aziende su quattro non hanno ancora una strategia per affrontare il cambiamento.
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Ats
10.09.2026 14:30

L'intelligenza artificiale (IA) non serve più solo a scrivere testi o a rispondere ai clienti: sempre più spesso può anche fare acquisti in autonomia. Secondo una ricerca pubblicata oggi dalla FHNW, la scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale, già un rivenditore online su dieci considera l'IA come rilevante per il fatturato.

Ricerca prodotti, confronti di prezzo e raccomandazioni

Le aspettative per il futuro sono elevate: tre quarti dei 473 operatori dell'e-commerce interrogati, di cui 403 svizzeri, prevedono che i nuovi sistemi si occuperanno di ricerche di prodotti, il 74% di confronti di prezzo e il 71% di raccomandazioni. I venditori sono invece un po' più cauti riguardo alle decisioni d'acquisto autonome: solo il 32% si aspetta questa evoluzione e solo il 22% ritiene che gli agenti IA possano gestire completamente una transazione.

Conseguenze profonde

Per i commercianti quanto sta succedendo potrebbe comunque avere conseguenze profonde: parte del contatto con la clientela si sposterà infatti dal proprio negozio online ai sistemi IA. Per essere presi in considerazione i rivenditori dovranno fornire dati su prodotti, prezzi e disponibilità in modo aggiornato, strutturato e leggibile dalle macchine. Già il 51% delle imprese ritiene rilevante ottimizzare la visibilità nei sistemi di IA generativa.

Il vantaggio per i consumatori

Per i consumatori il vantaggio principale è rappresentato dalla comodità: l'IA può trovare prodotti adatti e confrontare offerte senza che l'utente debba visitare diversi negozi online. Affiorano però anche le domande sui criteri con cui un sistema seleziona i prodotti, su quali rivenditori vengono considerati e sulla responsabilità in caso di raccomandazioni errate o acquisti automatici.

Un'automazione parziale

Intanto gli operatori usano l'IA soprattutto per rendere più efficienti i processi interni: l'81% segnala risparmi di tempo in ricerche, traduzioni, testi di prodotto, analisi dati, programmazione e richieste ricorrenti dei clienti. Raramente però i processi sono completamente automatizzati: nella maggior parte dei casi si ricorre a un'automazione parziale con controllo umano. Tra i principali ostacoli all'innovazione figurano il rapido sviluppo tecnologico, la difficile integrazione nei sistemi esistenti, la mancanza di competenze, dati inadeguati, protezione e sicurezza delle informazioni nonché risposte errate o inventate dall'IA.

Non c'è ancora una strategia

Per finire, quasi tre quarti delle aziende non hanno ancora una strategia sull'IA o sul commercio con agenti IA: solo il 2% ha già implementato le nuove tecnologie in modo completo.