Sanità

L’impatto di EFAS sui premi: «Riduzione teorica del 5%»

La nuova ripartizione dei costi tra Cantone e casse malati in vigore dal 1. gennaio 2028 comporterà una minore spesa per gli assicurati - Il Consiglio di Stato però avverte: «Il risparmio non sarà necessariamente pari a questo importo»
©Chiara Zocchetti
Francesco Pellegrinelli
31.03.2026 06:00

Quale sarà l’impatto di EFAS sui premi di cassa malati? Alla domanda – formulata in due interrogazioni, la prima presentata dai deputati della Lega Daniele Caverzasio e Omar Balli, la seconda da Alain Bühler (UDC) – ha risposto in questi giorni il Consiglio di Stato.

Considerato che il Cantone a partire dal 1. gennaio 2028, con l’entrata in vigore della riforma, contribuirà con una quota maggiore, il costo a carico degli assicuratori diminuirà e, di conseguenza, anche i premi. Questo, almeno in teoria, poiché la spesa sanitaria, in realtà, continuerà comunque a crescere.

Ad ogni modo, secondo le stime del Cantone, e soprattutto senza tener conto della crescita futura, il minore costo a carico dei premi per il 2028 sarà di poco inferiore al 5%. Ossia circa 290 franchi per persona all’anno sul premio medio, che in Ticino nel 2026 si aggira attorno ai 6.000 franchi.

La variazione dei premi tra il 2027 e il 2028 «non sarà comunque necessariamente pari a questo importo del 5%», si legge nella risposta del Consiglio di Stato. In effetti, il premio 2028, oltre alla maggior quota parte presa a carico del Cantone, dovrà tener conto anche dell’evoluzione generale dei costi sanitari, come pure dell’eventuale recupero di costi degli anni precedenti non coperti dai premi.

La seconda domanda che entrambi gli atti parlamentari pongono al Governo è se sia possibile stimare eventuali effetti di riduzione sui sussidi RIPAM, tenuto conto che l’impatto è proporzionato alla maggiore presa a carico dei costi da parte del Cantone e alla conseguente riduzione dei costi a carico dei premi. Tuttavia – si legge – considerato anche la prossima applicazione dell’iniziativa 10%, non è possibile fornire stime affidabili sull’evoluzione dei sussidi RIPAM negli anni 2028 e seguenti. «Se applicato al sistema attuale, l’impatto sui premi della riforma EFAS, secondo lo scenario ritenuto più attendibile allo stato attuale, si aggirerebbe per il 2028 intorno ai 20-25 milioni all’anno».

Conti cantonali

Più in generale, le interrogazioni chiedono anche di stimare l’impatto di EFAS sui conti cantonali. Alle domande, il Consiglio di Stato risponde con una valutazione articolata su più scenari.

Il primo scenario quantifica il maggiore onere per il Cantone partendo dalla situazione del 2024. A regime completo, si arriverebbe a circa 132 milioni di franchi annui aggiuntivi. L’applicazione della nuova suddivisione dei costi prevede infatti una fase transitoria con aliquote progressive che, nel giro di quattro anni, porta la quota cantonale al 26,9% definitivo.

Ipotizzando, invece, un aumento annuale dei costi sanitari del 3% rispetto alla situazione del 2024, l’impatto per il Cantone, a partire dal primo anno (2028), sarà di circa 101 milioni di franchi aggiuntivi, mentre al termine della fase transitoria (2032) salirà a circa 190 milioni.

Se, invece, si ipotizza un aumento dei costi del 6%, nel 2028 l’impatto sarà di circa 113 milioni, mentre nel 2032 raggiungerà i 240 milioni aggiuntivi.

Allo stesso tempo, il Consiglio di Stato ammette che, «nonostante l’utilizzo della metodologia più autorevole e i pochi anni che ci separano dall’entrata in vigore del finanziamento uniforme, sussiste ancora grande incertezza sull’impatto reale del nuovo sistema di finanziamento delle prestazioni».

Effetti sullo stazionario

Da ultimo, i deputati chiedono quale sarà l’impatto di EFAS sul finanziamento ospedaliero stazionario, in termini di riduzione della quota cantonale. Ebbene, secondo le stime più recenti, il contributo del Cantone al settore ospedaliero stazionario diminuirà sensibilmente, con una riduzione compresa tra 252 e 267 milioni di franchi annui nel periodo 2028–2032. Questa diminuzione sarà però più che compensata dall’estensione del finanziamento cantonale al settore ambulatoriale, con un aggravio netto medio complessivo stimato, considerati gli ultimi dati al quarto trimestre 2025, tra 106 milioni nel 2028 e 159 milioni nel 2032.