Lindt & Sprüngli: è caccia al nuovo CEO

Lindt & Sprüngli promette un ricambio generazionale nel consiglio di amministrazione (CdA): i mutamenti potrebbero intervenire già alla prossima assemblea generale degli azionisti, in primavera, ha affermato Dieter Weisskopf, CEO ad interim e vicepresidente del CdA.
In una registrazione, pubblicata oggi, del suo intervento alla teleconferenza con gli analisti svoltasi lunedì, Weisskopf non ha comunque chiarito se il presidente Ernst Tanner si dimetterà già nel 2027. «Affronteremo questi temi passo dopo passo», ha tagliato corto.
Uno di questi temi sarà trovare un nuovo presidente della direzione, dopo che sempre lunedì la multinazionale si è separata con effetto immediato da Adalbert Lechner. Weisskopf ha spiegato che si cerca una figura di leadership per i prossimi sei-otto anni, che si adatti alla cultura aziendale e sostenga gli obiettivi di crescita.
Il dirigente ha detto di vedere vantaggi per un candidato interno - ce ne sono di ottimi, ha sostenuto - ma è anche possibile l'arrivo di qualcuno dall'esterno. La successione dovrà essere definita entro la fine del secondo trimestre 2027. Weisskopf ha anche definito «brutto» il momento dell'annuncio dell'allontanamento di Lechner, aggiungendo che il cambio era peraltro in discussione da tempo.
Il vicepresidente ha pure sottolineato di non considerarsi un manager di crisi: il suo compito non è né di affrontare un risanamento, né di tagliare posti di lavoro, visto che l'azienda «è fondamentalmente ben posizionata». La strategia resta invariata: focus sul cioccolato premium, nessun ingresso nei segmenti dei gelati o dei biscotti. Anche il marketing rimane sulla stessa linea del passato: l'uscita di scena del responsabile del comparto Daniel Stuber in settembre non è legata né al cambio di CEO né ai problemi sul fronte del giro d'affari.
Come noto il gruppo ha dovuto due volte lanciare un avvertimento sui ricavi perché le vendite non tenevano il passo con le previsioni. Concretamente, la società ha alzato i prezzi dei suoi prodotti, per fra l'altro compensare l'aumento del costo delle materie prime, ma molti consumatori non hanno seguito, rinunciando ad acquistare il cioccolato Lindt & Sprüngli.