Telecomunicazioni

«L'ingiusto aumento di prezzi» di Swisscom fa arrabbiare i clienti

L'aumento colpirà soprattutto le persone con abbonamenti di base che offrono servizi limitati – Ma potrebbe esserci un trucco: «Minacciando la rescissione del contratto, si potrebbero ottenere offerte allettanti senza dover cambiare operatore»
© CdT / Chiara Zocchetti
Red. Online
31.01.2026 19:30

No, purtroppo la decisione, comunicata lo scorso martedì, di Swisscom di ritoccare al rialzo, a partire dal 1. aprile, il costo degli abbonamenti di alcuni suoi prodotti destinati alla clientela privata non è un pesce d'aprile. In particolare, verrà applicato un aumento di CHF 1.90 sui canoni mensili dei prodotti Internet e Mobile, nonché di CHF 0.90 su TV e telefonia fissa. L'adeguamento si applicherà sia ai nuovi clienti, sia a quelli attuali. L'azienda ha giustificato la mossa sostenendo che è stata resa necessaria da cambiamenti strutturali nel mercato delle telecomunicazioni. E precisa che mentre le prestazioni di cui beneficiano oggi i clienti sono di gran lunga superiori (in parte anche fino a 20 volte) rispetto a solo pochi anni fa, a differenza di quanto avviene in tutti gli altri settori i prezzi dei canoni sono costantemente diminuiti. Tale situazione, sempre secondo l'azienda, ha provocato una flessione del fatturato complessivo e di quello per cliente nel mercato delle telecomunicazioni, non più compensabile solamente tramite misure di riduzione dei costi e aumenti di efficienza.

L'argomentazione di Swisscom non convince però la Fondazione per la Protezione dei Consumatori. «In questo caso gli aumenti dei prezzi non sono obbligatori», afferma André Bähler secondo quanto si può leggere su Nau.ch. «L'azienda offre infatti prezzi già abbondantemente sopra la media e nel 2024 ha realizzato un utile netto di oltre 1,5 miliardi di franchi».

Un adeguamento, quello deciso da Swisscom, che se all'apparenza può sembrare di poco conto, non lo è. Come sottolinea Le Temps, infatti, in alcuni casi l'aumento è del 6,4%. A gioire per la mossa, oltre all'azienda, anche investitori e mercati: dopo la comunicazione, infatti, il titolo martedì scorso ha fatto segnare un rialzo del 3,96% alla borsa svizzera.

La rabbia di alcuni clienti

Se la decisione di adeguare le tariffe ha fatto felici i mercati finanziari, non altrettanto si può dire dei clienti. A riportare la loro rabbia è sempre il portale Nau.ch che ha raccolto i messaggi di alcuni utenti. «Pago più di 70 franchi al mese per un'offerta combinata: ora mi guarderò intorno e probabilmente cambierò fornitore», racconta un cliente. Un altro dice, amareggiato: «Mi pento di essere passato a Swisscom in questo momento». Un internauta lamenta poi una mancanza di gratitudine: «Sono cliente da decenni, avevo cellulare e TV collegati alla rete Swisscom. Come ringraziamento per la mia lealtà, tuttavia, otterrò un aumento di prezzo: è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Swisscom attira i clienti fedeli con sconti, costringendoli allo stesso tempo a pagare prezzi di abbonamento più alti. È scandaloso».

C'è poi chi tira un ironico sospiro di sollievo: «Per fortuna me ne sono andato da Swisscom e sono sicuro che altri faranno altrettanto, se non l'hanno già fatto».

L'adeguamento delle tariffe scelto da Swisscom ha poi del beffardo. «Questo aumento dei prezzi è molto ingiusto perché a subire in percentuale i rincari più significativi sono i clienti con abbonamenti di base che offrono servizi limitati», osserva sulle colonne di Le Temps Ralf Beyeler, analista del settore telecomunicazioni presso Moneyland. Beyeler ha calcolato che l'incremento più marcato per quanto riguarda la telefonia colpirà i clienti che hanno sottoscritto l'abbonamento Basic Mobile XS: per loro un + 6,4% che significherà pagare 31,80 franchi al mese. Per gli abbonamenti televisivi, invece, quello colpito maggiormente è il Blue TV S che subirà un aumento del 6% obbligando i clienti a pagare 15.80 franchi al mese. Gli abbonamenti più cari sono invece quelli meno colpiti dagli aumenti, con un rincaro massimo dell'1,9%. «La tesi di Swisscom secondo cui i clienti beneficiano di sempre più servizi non è valida per gli abbonamenti più toccati dagli aumenti», sostiene Beyeler.

E ora Swisscom rischia di perdere clienti, o almeno così ritiene Jean-Claude Frick, analista del settore telecomunicazioni presso Comparis. «L'azienda non dispone di nessuna rete di sicurezza», spiega al quotidiano ginevrino. «Al contrario, ogni aumento di prezzo erode la fedeltà della clientela. Un aumento di oltre il 6% costituisce sovente una soglia critica per i clienti sensibili ai prezzi, incitandoli a consultare dei comparatori online alla ricerca di abbonamenti meno cari». Ad ogni modo non ci sarebbe da attendersi un esodo, almeno secondo Beyeler.

Frick lancia dunque un consiglio a chi vuole rimanere con Swisscom, ma pagare di meno. «Contattate il servizio clienti. Spesso, se si minaccia la rescissione del contratto, gli operatori propongono riduzioni o il passaggio a offerte meno care». Già, perché trattandosi di un adeguamento di prezzo unilaterale, i clienti hanno facoltà di recedere anticipatamente dal contratto.

«No, l'acquisizione di Vodafone Italia non c'entra»

L’acquisizione di Vodafone Italia da parte del «gigante blu» non incide sui rincari. «Spesso si tende a collegare i due aspetti», spiega a Ticinonews il portavoce Regione Sud Stefano Dell’Era. «Tuttavia, questa operazione rafforza Swisscom a livello di gruppo, mentre i due mercati restano completamente separati». L’adeguamento delle tariffe riguarda dunque esclusivamente il mercato svizzero.

E le altre?

Swisscom non è comunque l'unico operatore nel campo delle telecomunicazioni che recentemente ha alzato i prezzi. Dal 1. marzo 2025, Salt ha alzato i prezzi dei propri abbonamenti di telefonia mobile del 2% in media citando «un aumento dei costi operativi legato alla crescita dei costi per l'elettricità (+ 19% in media), dei premi d'assicurazione e degli affitti». Lo stesso giorno, Sunrise aumentava i suoi prezzi dell'1,8% in media  citando «l'aumento continuo del prezzo dell'elettricità (+ 23% in media) e l'aumento dei costi per affitti, assicurazioni, costruzioni, accesso alle reti di terzi e manodopera». Nel luglio del 2023, inoltre, si era già assistito a un rincaro medio del 4%.

«È probabile che Sunrise e Salt approfitteranno della situazione per aumentare leggermente i propri margini, conservando comunque uno scarto significativo nelle tariffe rispetto a Swisscom allo scopo di rimanere competitivi», dice Frick.

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