L'iniziativa per la protezione delle derrate alimentari è fallita

L'Iniziativa per la protezione delle derrate alimentari non ha raggiunto la canonica soglia delle 100.000 firme valide e, pertanto, non è riuscita. Lo rende noto la Cancelleria federale (CaF), fondandosi sul risultato di un riconteggio disposto dal Governo. Il comitato però non ci sta e sporge denuncia. Lo scorso 27 febbraio, i promotori del testo - la cui denominazione esatta è «Per derrate alimentari senza organismi geneticamente modificati» - lo avevano consegnato alla Cancelleria corredato da, a loro dire, oltre 137.000 sottoscrizioni. Il 20 marzo è però stato comunicato che la CaF ne aveva considerate valide solamente 96.400.
I controlli effettuati
La CaF ha svolto verifiche secondo il principio del controllo multiplo, come è prassi da settembre 2024 per tutte le iniziative popolari e i referendum. Nell'ambito dei controlli, ha constatato che erano state depositate diverse centinaia di liste delle firme appartenenti ad altre iniziative. Come previsto nei casi di esito al fotofinish (tra 95.000 e 101.000 firme), il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di conteggio interdipartimentale di procedere a un nuovo calcolo. A seguito di questa ulteriore verifica, è stato certificato che le sottoscrizioni valide sono circa 96.200, si legge in una nota odierna.
Decisione e ricorso
La CaF ha motivato e accertato formalmente la non riuscita dell'Iniziativa per la protezione delle derrate alimentari - che era stata lanciata nel settembre 2024 - in una decisione, dopo aver sentito il comitato. L'Associazione per un'alimentazione senza OGM, all'origine del testo, ha definito tale decisione «sconcertante». In una presa di posizione, dichiara di aver ricevuto «riscontri da 240 Comuni che dimostrano che sono state certificate almeno 5000 firme valide in più». Inoltrerà quindi ricorso al Tribunale federale (TF), domandando un'indagine «completa e approfondita». Inoltre, ha sporto una denuncia penale contro ignoti per una serie di potenziali reati, poiché la sorte delle firme mancanti non è chiara. L'organizzazione teme che migliaia di elettori possano essere stati limitati nei loro diritti politici.