L'intelligenza artificiale segnerà la fine di Zalando?

L'intelligenza artificiale (IA) segnerà la fine di Zalando? La domanda è più che lecita. Per evitare la fatica di navigare su diverse pagine per riuscire a trovare il capo d'abbigliamento che desiderano al prezzo auspicato, spiega la Neue Zürcher Zeitung che alla questione dedica un articolo, sempre più persone lasciano che sia questa nuova tecnologia a vagliare il web alla ricerca dell'abito perfetto al prezzo desiderato. Il risultato? Le piattaforme come Zalando rischiano di perdere traffico e utenti.
Da azienda innovatrice ad azienda superata?
Robert Gentz e David Schneider fondarono l'azienda nel 2008 con l'obiettivo di vendere scarpe online. Un'idea che all'inizio fu derisa in quanto molti dicevano che nessuno avrebbe comprato capi di abbigliamento senza prima poterli provare. Mai profezia fu più sbagliata. Oggi infatti l'azienda tedesca è la più grande rivenditrice di moda online in Europa, conta oltre 60 milioni di clienti abituali in 29 Paesi e vende abbigliamento di oltre 7.000 marchi. Gli anni della pandemia hanno poi contribuito a rendere Zalando ancora più popolare.
A confermare l'ottimo stato di salute del colosso del commercio online anche i risultati finanziari del 2025, presentati lo scorso giovedì. La piattaforma ha registrato ricavi in crescita del 16,8% a 12,3 miliardi di euro, mentre l'Ebit rettificato è aumentato del 15,6% arrivando a 591 milioni di euro. La crescita, secondo il gruppo, proseguirà nel 2026, anno in cui Zalando prevede un aumento dei ricavi tra il 12% e il 17% su base riportata. L'Ebit rettificato è atteso tra 660 milioni e 740 milioni di euro, sostenuto anche da una più rapida realizzazione delle sinergie derivanti dall'acquisizione di About You. Di conseguenza, l'azienda prevede ora di raggiungere l'obiettivo di 100 milioni di euro di sinergie già nel 2028, un anno prima del previsto.
Tutto rose e fiori dunque? Forse no. Molti investitori temono che l'azienda tedesca possa perdere quote di mercato in futuro. Social network come Instagram e TikTok si stanno trasformando sempre più in marketplace. Piattaforme cinesi come Shein e Temu stanno inoltre attirando i clienti europei con prezzi bassi . E con i chatbot basati sull'intelligenza artificiale, la grande rivoluzione nel commercio al dettaglio online potrebbe essere dietro l'angolo.
Dirigenti tranquilli
Il colosso tedesco non sembra comunque preoccupato dalla larga diffusione dell'IA. «L'intelligenza artificiale non distruggerà Zalando, ma la rafforzerà», ha in effetti detto l'azienda in occasione della presentazione dei risultati finanziari 2025.
I dirigenti dell'azienda sono convinti che una clientela fedele e attenta alla qualità continuerà ad accedere alla loro piattaforma e a scoprire nuove opportunità grazie all'intelligenza artificiale. «Possiamo offrire ai nostri clienti e partner prodotti e servizi impensabili fino a poco tempo fa», ha affermato con entusiasmo il co-fondatore e co-CEO Robert Gentz. L'azienda ha inoltre fatto sapere di essere al lavoro per aumentare l'efficienza dei propri processi.
Zalando ritiene poi che le applicazioni di intelligenza artificiale le consentiranno di analizzare meglio i dati. I consigli di acquisto saranno così ancora più personalizzati in base alle preferenze dei clienti, in modo che la piattaforma assomigli sempre più a un elenco di consigli personalizzati piuttosto che a un catalogo.
L'azienda tedesca prevede altresì che entro il 2030, quasi il 15% di tutti gli ordini online verrà elaborato tramite agenti di intelligenza artificiale. Ecco allora che il colosso del commercio ha concesso a Google l'autorizzazione a collegarsi a Zalando tramite il suo chatbot Gemini. Finora, tuttavia, solo una piccola parte del traffico è indirizzata a questa piattaforma.
Zalando vede poi ulteriore potenziale nel marketing. L'intelligenza artificiale ha ridotto i tempi di preparazione delle campagne da sei settimane a pochi giorni, consentendo all'azienda di aumentare la quantità di contenuti prodotti del 70% lo scorso anno. Anche la logistica può infine essere gestita in modo più efficiente grazie all'uso dell'intelligenza artificiale, sostiene il colosso del commercio online.
Dipendenti un po' meno
E se l'intelligenza artificiale applicata alla logistica viene vista in maniera positiva dai dirigenti di Zalando, non altrettanto lo è da parte di dipendenti e sindacati. A suscitare scalpore, in particolare, era stato l'annuncio fatto dall'azienda lo scorso gennaio in cui illustrava l'intenzione di chiudere il suo centro logistico di Erfurt, in Germania, entro la fine di settembre per motivi di efficienza. Ad essere interessati potrebbero essere 2.700 dipendenti e le trattative con i rappresentanti dei lavoratori sono ancora in corso.
