L'Italia verso la ripresa dalla Svizzera dei richiedenti asilo

L'Italia ha annunciato che, nell'ambito dell'accordo di Dublino, riprenderà a prendersi carico dei richiedenti asilo dalla Svizzera.
Dalla fine del 2022 Roma aveva bloccato i trasferimenti dalla Confederazione. Ciò è reso possibile dal nuovo Patto sulla migrazione e l'asilo dell'UE, entrato in vigore oggi.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) prevede che i primi trasferimenti avranno luogo dopo l'attuazione del patto, come ha dichiarato questa sera una portavoce durante la trasmissione d'informazione «Echo der Zeit» della radio pubblica svizzero tedesca SRF. La SEM ha precisato di essere in contatto con le autorità italiane al riguardo.
Il cambiamento di rotta dell'Italia è legato al meccanismo di solidarietà previsto dal patto, che dovrebbe alleggerire il carico sugli Stati situati alle frontiere esterne dell'UE, che sono sottoposti a una forte pressione migratoria.
Il patto vale in parte anche per la Svizzera in quanto membro degli accordi di Schengen e Dublino. Paesi non situati all'esterno dell'UE possono accogliere richiedenti asilo su base volontaria, fornire aiuti finanziari o inviare personale. La Svizzera intende partecipare a questo meccanismo. A tal fine, tuttavia, è necessario stipulare un accordo con l'UE. Il Consiglio federale deciderebbe poi di anno in anno in che modo la Confederazione debba partecipare.