Livelli alle medie, il SISA chiede al Parlamento di approvare la riforma

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti invita il Parlamento ticinese a dare rapidamente il via libera alla riforma che prevede il superamento dei livelli A e B nelle scuole medie, evitando ritardi e logiche di ostruzionismo elettorale, dopo che il Consiglio di Stato ha espresso la volontà di generalizzare il modello già sperimentato attraverso il messaggio 8666.
Scuola più inclusiva
Secondo il sindacato si tratta di un passaggio fondamentale verso una scuola più inclusiva, capace di superare definitivamente quella che viene definita una "scuola a due velocità" generata dal sistema a livelli, considerata uno strumento selettivo che limita lo sviluppo delle potenzialità degli allievi, una posizione che il SISA sostiene da anni fin dalla sua fondazione nel 2003 e che ha portato anche alla promozione nel 2022 dell’iniziativa “Basta livelli nella scuola media”.
Allievi penalizzati
Nel comunicato si sottolinea come il sistema attuale penalizzi in particolare gli studenti provenienti da contesti sociali più fragili, spesso concentrati nei corsi base, e come sia poco realistico stabilire già a 12 anni il percorso scolastico di un ragazzo, con il rischio concreto che chi finisce nei livelli inferiori resti intrappolato in difficoltà che possono riflettersi anche sul piano professionale e sociale.
I risultati della sperimentazione
A sostegno della riforma vengono citati i risultati della sperimentazione, che avrebbero evidenziato un miglioramento del clima di classe, delle relazioni, della motivazione all'apprendimento e della collaborazione, oltre a una riduzione della stigmatizzazione senza effetti negativi sul rendimento scolastico, elementi che secondo il sindacato dimostrano l’urgenza di un cambiamento strutturale.
Le richieste
Il SISA chiede quindi al Gran Consiglio di affrontare il tema al più presto. "Ci auguriamo che questa volta il parlamento non ceda alle dinamiche di ostruzionismo elettoralistico – come peraltro avvenne nel 2022, non solo per mano della destra ma anche a causa di MPS –, rischiando di ritardare un'occasione importante per democratizzare la scuola media", scrive il sindacato. Infine sottolinea la necessità di garantire risorse adeguate per l’implementazione, auspicando tempi più rapidi rispetto ai sei anni previsti per arrivare al definitivo superamento dei livelli nelle scuole medie ticinesi
