Economia

L'occupazione cresce ancora e accelera in Svizzera

Nel secondo trimestre 2025 gli impieghi si sono attestati a 5,7 milioni, con una progressione (destagionalizzata) dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,0% su base annua – In un anno si sono contati 111.800 posti di lavoro supplementari
© CdT / Gabriele Putzu
Ats
27.08.2026 09:36

Continua a crescere il numero dei lavoratori in Svizzera e i ritmi tornano ad aumentare sensibilmente: nel secondo trimestre 2025 gli impieghi si sono attestati a 5,7 milioni, con una progressione (destagionalizzata) dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti e del 2,0% su base annua. Concretamente in un anno si sono contati 111.800 posti di lavoro supplementari, emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Bene il settore secondario e quello dei servizi

L'occupazione è salita sia nel settore secondario (+1,2% a 1,1 milioni, pari a +13.100 posti) che in quello dei servizi (+2,2% a 4,6 milioni, +98.700 posti). Espresso in equivalenti a tempo pieno il volume di impieghi ammontava a 4,4 milioni (+1,9% rispetto allo stesso trimestre del 2025), con una quota di donne al 40,5%.

In Ticino si contavano 255.600 posti a tempo pieno o parziale (+0,8% trimestrale, -0,7% annuo), mentre i Grigioni sono inseriti nella regione della Svizzera orientale, che ne mette a referto 704.600 (-0,2% e +1,3%).

Si cerca personale specializzato

Tornando a livello nazionale, le ditte segnalano un maggior numero di posti liberi: erano 98.700, il 2,7% in più di un anno prima, con una quota dell'1,7% del totale degli impieghi. Il 33,9% delle imprese (quota ponderata secondo il numero di posti) ha segnalato difficoltà nel reclutamento di personale specializzato, il che corrisponde a un aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Ottimismo sulle prospettive d'impiego

In generale le prospettive di impiego sono prudentemente ottimistiche: nel secondo trimestre le società che volevano aumentare gli effettivi rappresentavano l'11,3% dell'occupazione totale (11,1% nel trimestre precedente), quelle che volevano ridurle erano al 3,9% (4,8%), mentre le rimanenti realtà non pronosticavano cambiamenti di organico o non hanno risposto alle domande dei sondaggisti che operano nell'ambito del cosiddetto barometro dell'impiego dell'UST.