Comunità

Lugano celebra la nascita: tre giorni di scienza, arte e comunità

Dal 3 al 5 ottobre torna il Festival della Nascita: spettacoli, simposi e workshop per «promuovere una nuova cultura della nascita, mettendo al centro l’esperienza della donna e del neonato»
Red. Online
25.09.2025 17:37

Tre giorni per parlare di vita che nasce, ma anche di diritti, emozioni e cultura. Dal 3 al 5 ottobre Lugano ospita la seconda edizione del Festival della Nascita, trasformando l’Asilo Ciani e la Scuola elementare di Besso in un laboratorio di idee, esperienze e condivisione.

Ad aprire il Festival, venerdì sera, sarà la prima assoluta dello spettacolo «Benedette mestruazioni!»: un titolo che è già un manifesto. Il collettivo lediecilune, diretto da Egidia Bruno, porta in scena un coro di voci che racconta tabù e memorie legate al ciclo mestruale. «Non siamo deboli. Siamo cicliche. E questo è il nostro superpotere», recita il grido corale dello spettacolo

Il cuore del Festival batterà sabato pomeriggio con il Simposio «Nuove prospettive per migliorare l’outcome della nascita: tra scienza e coscienza», moderato dalla giornalista RSI Barbara Camplani. Gli organizzatori sottolineano che l’intento è «promuovere e approfondire una nuova cultura della nascita, esplorando nuove conoscenze e mettendo al centro l’esperienza della donna e del neonato»

La ginecologa Flavia Fuggetti e la levatrice Sandra Krapf Künzli porteranno l’esperienza della Frauenklinik Fontana di Coira, dove è stato sviluppato un modello di parto a intervento medico limitato per le gravidanze a basso rischio. «Il focus del progetto è riscoprire i benefici della fisiologia del parto, valorizzando la collaborazione tra levatrici e ginecologi e promuovendo una cultura clinica che ponga la donna al centro del percorso nascita», spiegano

Dai Grigioni alla Toscana: l’ostetrica Anna Maria Rossetti presenterà un approfondimento dal titolo «La nascita è un incontro», illustrando come la fisiologia «non mira semplicemente a far uscire il bambino dall’utero, ma, attraverso il processo profondo e delicato della danza ormonale di gravidanza e parto, vuole che madre e bambino si incontrino, alla nascita, in uno specifico stato neuroendocrino»

Infine, Janine Koch offrirà una chiave di lettura inusuale con l’intervento «Un’altra prospettiva: gestazione e nascita dal punto di vista del bambino». Il suo contributo permetterà di osservare «le implicazioni emotive e psicologiche dell’evento nascita attraverso gli occhi del neonato»

La giornata conclusiva, domenica 5 ottobre, sarà dedicata a famiglie e professionisti: workshop sui diritti delle mamme in sala parto, sulla trasformazione del dolore, sui congedi parentali e sull’empowerment femminile, oltre a laboratori esperienziali, cerchi di parola e spazi creativi per i bambini. In programma anche la proiezione di un’intervista inedita al medico francese Michel Odent, pioniere della nascita fisiologica, dal titolo «La nascita e il futuro dell’umanità»

Il Festival, co-organizzato da Casa Maternità, Nascita lediecilune e Associazione Nascere Bene Ticino, vuole essere «un’occasione per guardare alla nascita come a un’esperienza umana profonda, da tutelare e valorizzare attraverso un approccio rispettoso, consapevole e basato sulla conoscenza»