Lugano presto fuori dall'ACUTI?

LUGANO - Il Municipio di Lugano valuterà presto se chiamarsi fuori dall'Associazione dei Comuni urbani ticinesi (ACUTI). È quanto sottolinea lo stesso Esecutivo cittadino dopo la sua riunione di quest'oggi. In un comunicato nel quale si ribadisce ferma opposizione alla perequazione finanziaria intercomunale (il progetto di revisione legislativa è al vaglio del Gran Consiglio), il Municipio (vedi suggeriti) si dichiara comunque "aperto al dialogo" e propone "l'immediata attivazione di un gruppo di lavoro" cui dovrebbero prendere parte tutti i Comuni chiamati in causa.
In particolare, il Municipio rimarca che attualmente sono ancora in funzione "meccanismi perequativi superati". Occorre cambiare. In quest'ottica andrebbe anche ripensato il ruolo svolto dall'ACUTI: "Questo gremio non potrà verosimilmente più fungere da referente per l'agglomerato luganese nei confronti del Consiglio di Stato", inoltre, "anche in questo contesto il nuovo Ente di sviluppo regionale, unitamente ai tre enti similari costituiti nelle tre regioni del Cantone, dovrebbe poter assumere con maggiore efficacia un ruolo di interlocutore verso l'Autorità cantonale per tutti gli aspetti di gestione del territorio".
