Lugano, «Trasformiamo la stazione in un vero biglietto da visita della città»

«Lugano, il primo ‘benvenuto’ conta: trasformiamo la stazione in un vero biglietto da visita della città». È questo il titolo della mozione presentata da Giovanni Albertini, Luisella Petrini Fumasoli, Dario Petrini e Michele Codella, consiglieri comunali di Avanti con Ticino&Lavoro, ai propri colleghi di legislativo. «Chi arriva in treno», viene scritto, «esce dalla stazione e si trova davanti uno spazio certamente funzionale, ma che potrebbe essere maggiormente valorizzato sotto il profilo dell’accoglienza, del comfort, dell’informazione e dell’identità urbana».
«Ecco cosa bisogna chiedersi»
«La domanda che dovremmo porci -continuano- è molto semplice: che prima impressione vogliamo lasciare a chi arriva a Lugano? Non si tratta necessariamente di realizzare opere faraoniche. Al contrario, anche attraverso interventi mirati, innovativi e possibilmente reversibili si potrebbe trasformare il percorso dalla stazione verso il centro in una piccola esperienza urbana».
Dall’omaggio a Borradori alla street art
Tra le possibilità da approfondire «vi potrebbero essere, ad esempio, elementi di arredo urbano capaci di offrire contemporaneamente sedute, ombra durante le giornate più calde e riparo dalla pioggia. Strutture dal design riconoscibile – come elementi ispirati a grandi tulipani – potrebbero eventualmente integrare illuminazione a basso consumo e sistemi di nebulizzazione durante i periodi di forte calore».
Anche il sottopasso «potrebbe diventare qualcosa di più di un semplice luogo di transito. Un intervento di street art tridimensionale e immersiva, ispirato realmente a Lugano, al lago e al territorio, potrebbe trasformarlo in un punto fotografico e in una sorta di portale simbolico verso la città. Un vortice visivo potrebbe accompagnare chi arriva attraverso immagini, colori ed elementi capaci di raccontare le emozioni, le bellezze e la vitalità di Lugano durante tutto l’anno, senza limitarsi a un elenco necessariamente incompleto di singoli eventi. All’interno dell’opera potrebbe inoltre trovare spazio, in forma estremamente discreta e armoniosa, un omaggio alla memoria di Marco Borradori, integrato nel vortice visivo senza trasformarlo in un elemento dominante».
E la data scelta per presentare la mozione non è casuale. «Proprio l’11 agosto di cinque anni fa ci lasciava Marco Borradori, Sindaco che ha profondamente amato questa città e che ha lasciato un ricordo ancora vivo in moltissimi luganesi. Per questo, all’interno dell’eventuale intervento artistico, mi piacerebbe potesse trovare spazio anche un piccolo omaggio alla sua memoria: discreto, elegante, quasi da scoprire attraversando il sottopasso. Non un monumento, ma un semplice segno capace di ricordare una persona che ha rappresentato Lugano e che a Lugano ha dato molto».
Spazio anche a un Info Point
Inoltre, «si potrebbe valutare un Info Point moderno e interattivo, facilmente accessibile appena usciti dalla stazione, con mappe, collegamenti ai trasporti pubblici, eventi in corso, meteo, itinerari e suggerimenti. Attraverso QR code il visitatore potrebbe trasferire immediatamente sul proprio telefono percorsi, informazioni e proposte per scoprire la città».
Benvenuti «a suon di laser»
Infine, «senza trasformare il cielo cittadino in una discoteca permanente, si potrebbe valutare l’utilizzo occasionale di proiezioni luminose o laser, ad esempio con un semplice ‘Benvenuti a Lugano’, in occasione di particolari eventi o periodi dell’anno».
L’obiettivo «non dovrebbe essere quello di riempire uno spazio, bensì di renderlo bello, utile e riconoscibile, mantenendo naturalmente prioritaria la funzionalità della stazione, il passaggio dei bus, l’accessibilità, la sicurezza e le esigenze del trasporto pubblico».
