Ticino

Lumino, il Centro: «Lo studio sulla viabilità conferma la validità dei sensi unici»

Secondo la sezione locale del partito, obiettivo «deve essere quello di intervenire finalmente in modo concreto e in tempi ragionevoli,
Red. Online
13.03.2026 18:56

La Sezione del Centro di Lumino prende atto «con interesse» della presentazione da parte del Municipio dello studio sulla viabilità del Comune. Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 il partito aveva sollevato all’interno dell’Esecutivo cittadino la necessità di analizzare la situazione della circolazione stradale – ponendo l’accendo sul tema dei sensi unici – «alla luce dello sviluppo edilizio e demografico che sta interessando il Comune».

La situazione

Lumino conta oggi circa 1'800 abitanti e molte delle sue strade, nate originariamente come viuzze e successivamente adattate alla circolazione, si trovano oggi confrontate con esigenze nuove. Lo studio presentato «evidenzia come la gran parte delle criticità legate al traffico e alla sicurezza possa effettivamente essere affrontata attraverso l’introduzione di sensi unici e altre misure di moderazione del traffico». Secondo quanto illustrato, questi interventi «permetterebbero di migliorare la situazione con un investimento relativamente contenuto, stimato in meno di 20’000 franchi». Queste indicazioni «assumono un valore ancora maggiore alla luce delle importanti sfide finanziarie che attendono il Comune nei prossimi anni, in particolare per gli investimenti legati alle opere di premunizione».

La mozione

Parallelamente – si legge ancora – «resta centrale anche il tema della sicurezza dei percorsi pedonali verso l’Istituto scolastico». In questo contesto si inserisce la mozione depositata nel febbraio 2024 dai consiglieri comunali centristi Eleonora Dolci ed Elia Giacomini, che propone la realizzazione di un percorso pedonale sicuro nel bosco per collegare la parte alta del Comune (dal piazzale della funivia) con la zona delle scuole. La mozione ha già ottenuto il preavviso positivo del Municipio nel febbraio 2025 ed è attualmente all’esame delle commissioni del Consiglio comunale.

L'obiettivo

Secondo il Centro, questa soluzione rappresenterebbe un’alternativa logica al passaggio obbligato – e poco sicuro – dei bambini e dei pedoni lungo Via Bertè. Via Bertè «che merita comunque di essere sistemata e migliorata, con soluzioni realistiche e sostenibili, calibrate sulle reali possibilità del Comune». L’obiettivo «deve essere quello di intervenire finalmente in modo concreto e in tempi ragionevoli, evitando di inseguire progetti esagerati che rischierebbero – come è stato il caso finora – di richiedere ingenti risorse finanziarie e, alla fine, di lasciare la situazione invariata ancora a lungo». Alla luce dei risultati dello studio, «il Centro auspica ora che si possa procedere con la definizione delle priorità e con l’attuazione delle misure ritenute più efficaci per migliorare la viabilità e la sicurezza nel Comune».