Lugano

«Luoghi freschi più accessibili e riconoscibili»

A chiederlo sono alcuni consiglieri comunali in un'interrogazione rivolta al Municipio: «L’idea di creare una mappa cittadina è buona ma il progetto è da sviluppare»
© Chiara Zocchetti
Red. Online
21.07.2026 18:30

I luoghi freschi, spazi pubblici nei quali trovare sollievo durante i periodi di canicola, stanno diventando sempre più importanti nelle città, a fronte di ondate di calore intense e frequenti. E Lugano, di recente, ha realizzato una mappa virtuale che segnala la presenza degli spazi freschi, dove la popolazione, soprattutto le fasce più sensibili (come anziani, bambini e le persone fragili) può avere un po' di riparo dalla calura. 

Un'idea utile

Un'idea, quella di «mappare gli spazi freschi, quale misura di adattamento ai cambiamenti climatici e di supporto alla popolazione», che è stata ben accolta dai consiglieri comunali Marisa Mengotti, Luisa Orelli e Danilo Baratti (Verdi e indipendenti), anche se «sarebbe utile rendere questi luoghi più accessibili e riconoscibili per la popolazione», come viene evidenziato in un'interrogazione rivolta di recente al Municipio.

Benefici immediati

La mappa realizzata dalla Città indica anche i punti di accesso all’acqua potabile. «I vantaggi di una rete efficiente, adeguatamente promossa, sono evidenti», scrivono i firmatari. «Molti Comuni svizzeri ed europei stanno rafforzando la rete di fontane pubbliche e installando punti di riempimento delle borracce, accompagnandoli con mappe digitali e una segnaletica uniforme che ne facilita l'individuazione. Si tratta di interventi relativamente poco onerosi, facilmente realizzabili e con benefici immediati per residenti e visitatori». Una misura di prevenzione semplice ma fondamentale durante il periodo estivo, rilevano i consiglieri comunali.

Un progetto da sviluppare

Mengotti, Orelli e Baratti ritengono tuttavia importante comprendere come il progetto sarà sviluppato nei prossimi anni «quali criteri guidino la selezione dei luoghi, come venga garantita un'equa distribuzione sul territorio comunale e quali ulteriori misure il Municipio intenda adottare per ampliare l'offerta». Inoltre i consiglieri comunali evidenziano alcune criticità: «Le fasce della popolazione maggiormente esposte ai rischi del caldo sono spesso quelle che incontrano più difficoltà nell'utilizzo degli strumenti digitali. Una mappa consultabile esclusivamente online rischia di non raggiungere una parte dei suoi potenziali beneficiari». Non solo. «Andrebbero considerati anche i collegamenti “freschi” che, unendo i luoghi, creano una rete capace di rispondere al disagio canicolare».

Numerosi quesiti

Alla luce di queste osservazioni, i firmatari pongono una serie di domande all'Esecutivo.

1. Come valuta l'effettiva accessibilità della mappa dei luoghi freschi da parte delle persone anziane e delle altre categorie meno avvezze agli strumenti digitali?

2. È prevista la realizzazione di una versione cartacea della mappa, da distribuire presso gli sportelli comunali, i quartieri, le biblioteche, le farmacie, gli studi medici, gli ospedali, i centri diurni, le case anziani e altri luoghi frequentati dalle persone maggiormente vulnerabili?

3. Il Municipio intende installare una segnaletica fisica che renda facilmente riconoscibili i luoghi freschi direttamente sul territorio? Ovviamente la stessa domanda vale per i punti di erogazione dell’acqua.

4. La Città collabora o intende collaborare con i servizi sociosanitari, le associazioni di quartiere, Pro Senectute e altri enti attivi sul territorio affinché le informazioni raggiungano anche le persone più fragili o socialmente isolate?

5. Sono previste campagne informative specifiche durante i periodi di allerta canicola attraverso canali tradizionali (manifesti, volantini, giornali comunali, mezzi pubblici o altri strumenti non digitali)?

6. Il Municipio intende integrare la mappa con informazioni utili a raggiungere i luoghi freschi in condizioni di sicurezza, quali i percorsi alberati o ombreggiati, le fermate del trasporto pubblico dotate di adeguata protezione dal sole e altri elementi che consentano di limitare l'esposizione al calore durante gli spostamenti?

7. Oltre all'attività di segnalazione affidata ai cittadini, il Municipio intende procedere con un censimento sistematico dei luoghi freschi? Con quale tempistica prevede di aggiornare e ampliare la rete attualmente pubblicata?

8. Il Municipio ha individuato quartieri o porzioni del territorio comunale che risultano particolarmente esposti alle isole di calore e che, al tempo stesso, presentano una carenza di luoghi freschi accessibili? In caso affermativo, quali misure intende adottare per colmare tali lacune, anche attraverso la messa a disposizione temporanea o permanente di edifici pubblici climatizzati o di altri spazi idonei durante i periodi di canicola?

9. Il Municipio ritiene che la pubblicazione della mappa costituisca principalmente uno strumento informativo relativo a spazi già esistenti oppure prevede di accompagnarla con interventi concreti volti ad aumentare nel tempo il numero e la qualità dei luoghi freschi accessibili alla popolazione (ad esempio mediante nuovi alberi, aree ombreggiate, fontane o altri interventi di adattamento climatico)?