Madrid stanzia 9 milioni per prolungare il molo El Tarajal a Ceuta

Il ministero dell'Interno spagnolo ha avviato le procedure per prolungare il molo di El Tarajal, al confine tra Ceuta e il Marocco, con un investimento previsto di 9 milioni di euro, per rafforzare il controllo della frontiera marittima e impedire l'ingresso a nuoto di migranti irregolari. Lo riferisce il ministero in una nota.
Il progetto, articolato in due fasi, prevede 7 milioni di euro per i lavori e altri 2 milioni per un sistema che consentirà di installare una rete di contenimento ad alta resistenza, sospesa fino al fondale marino, sostituendo la barriera galleggiante di 500 metri installata d'urgenza da Madrid, dopo gli arrivi in massa di migliaia di migranti il 30 e 31 luglio. Nella prima fase, il molo sarà prolungato di 15 metri; mentre, nella seconda fase sarà esteso di altri 100 metri mediante una barriera verticale. I fondi dovrebbero provenire dall'Unione europea.
Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato altri 88 milioni di euro per rafforzare la risposta alla crisi migratoria nell'exclave spagnola in Nord Africa, con l'installazione di nuove strutture di accoglienza temporanea. Ad annunciarlo è stato il ministro della Politica territoriale e «commissario» per l'emergenza nella città autonoma, Angel Victor Torres, nella conferenza stampa successiva all'odierno Cdm. «Continueremo questa settimana e la prossima con l'abilitazione di ulteriori spazi», ha informato. Questi ultimi si uniranno alle strutture dove sono attualmente ospitati circa 6.000 adulti e oltre 2.312 migranti minori non accompagnati, perché «nessuna persona debba trascorrere la notte sulle spiagge di Ceuta», ha segnalato.
Gli 88 milioni si aggiungono al pacchetto di 309 milioni di euro approvato in precedenza dal governo per affrontare le conseguenze della crisi migratori negli ambiti dell'assistenza sociale, la sanità, l'istruzione, la sicurezza e la giustizia.