Tensioni

Maduro pronto a decretare lo stato di «agitazione» in Venezuela

La misura arriva in risposta allo schieramento da parte di Washington di otto navi da guerra e un sottomarino vicino alle acque territoriali venezuelane, con l'obiettivo ufficiale di contrastare il narcotraffico
©MIGUEL GUTIERREZ
Ats
24.09.2025 22:07

Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato di essere pronto a decretare lo «stato di agitazione esterna» per fronteggiare un'eventuale «aggressione militare da parte degli Stati Uniti» nel Mar dei Caraibi. Lo riferiscono i media locali.

La misura arriva in risposta allo schieramento da parte di Washington di otto navi da guerra e un sottomarino vicino alle acque territoriali venezuelane, con l'obiettivo ufficiale di contrastare il narcotraffico. Nel corso delle operazioni sono state affondate tre navi di presunti criminali.

«Un attacco al Venezuela non incendierebbe solo il Caribe, ma tutta l'America del Sud», ha affermato Maduro presentando il decreto in una cartella rossa. «Siamo l'unica garanzia di pace in questo Paese, perciò è nostra responsabilità agire e rispondere alle richieste della popolazione, che rifiuta queste minacce ed è pronta a difendere la patria in ogni circostanza», ha aggiunto.

Previsto dall'articolo 338 della Costituzione del 1999 il decreto vale 90 giorni - prorogabili per altri 90 giorni con autorizzazione parlamentare - e conferisce all'esecutivo poteri straordinari per mobilitare truppe, limitare i diritti civili, controllare i media e prendere decisioni eccezionali in materia di difesa nazionale.

La tensione, già alle stelle, è ulteriormente salita dopo la conferma del rifiuto della Casa Bianca di rispondere a una lettera inviata il 6 settembre in cui Maduro proponeva a Trump l'apertura di «un canale di dialogo». La mancanza di risposta ha alimentato i timori di un possibile attacco. L'annuncio è avvenuto mentre centinaia di civili e militari armati hanno sfilato a Caracas in difesa di Maduro, in una parata di milizie. «Manteniamo in alto il fucile e la morale», gridavano i miliziani durante la manifestazione.