«Maggiore trasparenza nelle remunerazioni delle società partecipate dalla Città»

Il Municipio di Lugano, nell'esercizio dei diritti spettanti alla Città nelle società partecipate, dovrebbe adottare, quale principio generale della propria politica di partecipazione, la trasparenza delle remunerazioni degli organi superiori. È quanto chiede una mozione presentata dal consigliere comunale democentrista Alain Bühler (primo firmatario). La Città, viene ricordato, detiene partecipazioni in diverse società chiamate a svolgere attività e compiti di particolare rilevanza per la collettività. La forma giuridica della società anonima garantisce a queste aziende la necessaria autonomia gestionale e imprenditoriale. Quando tuttavia il capitale è detenuto, integralmente o parzialmente, da un ente pubblico, «alla normale governance societaria si affianca una particolare responsabilità nei confronti dell'azionista pubblico e, in ultima analisi, della collettività».
La trasparenza
Tra gli elementi di una moderna e credibile politica di governance «rientra anche la trasparenza delle remunerazioni corrisposte ai massimi organi strategici e operativi delle società partecipate». Non si tratta di mettere in discussione il principio secondo cui responsabilità, competenze e impegno debbano essere adeguatamente remunerati, viene specificato. Bensì «di stabilire che queste remunerazioni siano rese pubbliche secondo criteri chiari, uniformi e conosciuti in anticipo». Una pubblicazione regolare, completa e istituzionale «consente di conoscere i fatti nella loro corretta dimensione, rafforza la credibilità degli organi societari e contribuisce a evitare che il dibattito pubblico venga alimentato da indiscrezioni, informazioni frammentarie, ricostruzioni parziali o speculazioni».
La distinzione da fare
La trasparenza proposta con la mozione riguarda esclusivamente quanto una società partecipata dalla Città corrisponde a una persona per l'esercizio di una determinata funzione all'interno dei propri organi. «Appare opportuno prevedere la pubblicazione nominativa della remunerazione complessivamente corrisposta a ciascun membro del Consiglio di amministrazione, accompagnata da un'indicazione adeguata delle principali componenti». Per la Direzione generale, invece, «appare proporzionata una soluzione differenziata. La remunerazione del CEO, direttore generale o massimo responsabile operativo dovrebbe essere pubblicata nominativamente». Per gli altri membri della Direzione generale «appare sufficiente la pubblicazione dell'importo complessivo in forma aggregata».
Uno standard della Città per tutte le partecipazioni
Il principio - si legge ancora - non dovrebbe essere applicato soltanto a una singola società. La trasparenza delle remunerazioni «dovrebbe diventare uno standard generale della politica della Città di Lugano quale azionista, applicato con coerenza all'insieme delle sue partecipazioni societarie».
