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Maxi multa Ue a Temu: 200 milioni per prodotti illegali e rischi per i consumatori

La Commissione europea accusa il colosso cinese dell’e-commerce di non aver contrastato adeguatamente la vendita di articoli non sicuri, tra cui caricabatterie e giocattoli per bambini
Ats
28.05.2026 12:48

La Commissione Ue ha inflitto una sanzione di 200 milioni di euro a Temu ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver identificato, analizzato e valutato diligentemente i rischi sistemici derivanti dall'offerta di prodotti illegali sulla sua piattaforma e il conseguente danno per i consumatori in Ue. Le prove a disposizione, spiega l'esecutivo Ue in una nota, indicano che i consumatori hanno un'alta probabilità di imbattersi in articoli illegali su Temu. Il colosso cinese dell'e-commerce ha tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano con le misure per porre rimedio alla violazione degli obblighi contestata.

Sottovalutata la frequenza degli articoli illegali

La valutazione del rischio di Temu del 2024, spiega la Commissione, non soddisfa gli standard stabiliti dal Dsa, in quanto si basa su informazioni generali sui rischi relativi al settore dell'e-commerce nel suo complesso, anziché su prove specifiche riguardanti il servizio di Temu. Per palazzo Berlaymont, il colosso cinese ha sottovalutato gravemente la frequenza con cui i consumatori dell'Ue potrebbero imbattersi in articoli illegali.

Caricabatterie e giocattoli per bambini bocciati dai test

Le prove raccolte durante un'operazione di mystery shopping - uno strumento di analisi «sotto copertura» per valutare la qualità erogata dei servizi - dimostrano che un'altissima percentuale dei caricabatterie selezionati non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un'alta percentuale dei giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta, in quanto contenevano sostanze chimiche che superavano i limiti di legge o presentavano rischi di soffocamento a causa di parti staccabili.

Temu inoltre non ha valutato adeguatamente in che modo la progettazione del suo servizio, compresi i sistemi di raccomandazione e i programmi di promozione dei prodotti da parte di influencer affiliati, potesse amplificare i rischi di diffusione di prodotti illegali.

Adottare misure di mitigazione

Ai sensi del Dsa, le piattaforme online di grandi dimensioni designate sono tenute a valutare diligentemente i rischi sistemici connessi ai propri servizi e ad adottare le corrispondenti misure di mitigazione. La sanzione pecuniaria inflitta è stata calcolata in base a natura, gravità e durata dell'infrazione, considerando la mancata effettuazione di adeguate valutazioni di rischio una violazione particolarmente grave del Dsa.

Il rischio di sanzioni periodiche

Il Comitato europeo per i servizi digitali avrà un mese dal ricevimento del piano d'azione di Temu per esprimere un parere; la Commissione avrà poi un ulteriore mese per la decisione finale e la fissazione dei tempi di attuazione. Il mancato rispetto della decisione di non conformità può comportare il pagamento di sanzioni periodiche, mentre prosegue la collaborazione con la piattaforma per garantire l'adempimento degli obblighi.

L’indagine avviata nel 2024

La decisione di non conformità emessa oggi chiude il procedimento formale avviato dalla Commissione il 31 ottobre 2024, a cui hanno fatto seguito le conclusioni preliminari del luglio 2025. Il provvedimento si basa sulle relazioni di valutazione del rischio di Temu del 2024 e 2025, sulle risposte alle richieste formali di informazioni, sulle segnalazioni di terzi, sulle attività di «mystery shopping» di un'organizzazione indipendente e sui dati delle autorità doganali e di vigilanza del mercato dell'Ue.

La multa a Temu «la più alta inflitta con Dsa»

La multa a Temu è la più alta inflitta finora ai sensi della legge sui servizi digitali (Dsa). Si tratta della seconda decisione di non conformità nel quadro del Dsa, dopo la multa da 120 milioni di euro comminata a X di Elon Musk nel dicembre 2025. L'importo della sanzione resta «ben al di sotto» del tetto massimo consentito dalla legge, fissato al 6% del fatturato globale. «Consideriamo il fatturato globale della società del gruppo, Pdd Holdings e se consideriamo il 6% di tale importo, siamo ben al di sotto», ha spiegato un alto funzionario della Commissione europea.

Reato grave

Per determinare l'importo della multa, l'esecutivo Ue ha analizzato la natura, la gravità, la frequenza e la durata delle violazioni. A pesare sul giudizio di Bruxelles è stata soprattutto la mancata prevenzione dei pericoli informatici e commerciali. «Riteniamo che in questo caso la natura delle infrazioni sia particolarmente grave», ha sottolineato la fonte, ricordando che «la valutazione del rischio è in un certo senso la pietra angolare degli obblighi delle piattaforme online di grandi dimensioni ai sensi del Dsa».

Il fattore tempo

I tecnici di Bruxelles hanno pesato la sanzione anche in base al numero di utenti che Temu vanta all'interno dell'Unione Europea. A favore del colosso dell'e-commerce ha giocato invece il fattore tempo. La Commissione ha infatti calcolato la multa basandosi solo sul periodo compreso tra l'entrata in vigore degli obblighi per Temu e l'adozione della valutazione del rischio: un intervallo temporale definito «relativamente breve».