Basilea Campagna

Maxi sequestro di peptidi illegali, il più grande avvenuto in Svizzera

La polizia ha confiscato oltre 3.200 fiale, si tratta del più grande sequestro di sostanze di questo tipo mai effettuato nel nostro Paese – La procura ha avviato un'inchiesta penale nei confronti di due persone: una donna di 38 anni e un uomo di 34, entrambi originari del Kosovo
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Ats
07.10.2026 15:41

La polizia ha confiscato a Pratteln (BL) oltre 3.200 fiale contenenti peptidi importati illegalmente. Si tratta del più grande sequestro di sostanze di questo tipo mai effettuato in Svizzera, afferma il Ministero pubblico di Basilea Campagna.

A seguito di una denuncia penale, la procura ha avviato un'inchiesta penale nei confronti di due persone: una donna di 38 anni e un uomo di 34, entrambi originari del Kosovo. I due sono sospettati di violazione della legge sulla promozione dello sport e della legge sui medicamenti, si legge in un comunicato diffuso oggi. A settembre la polizia è stata incaricata di effettuare una perquisizione domiciliare: oltre ai peptidi sono stati rinvenuti numerosi accessori quali siringhe, materiale da imballaggio ed etichette.

Il procedimento penale è collegato a un'operazione congiunta condotta dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic), dall'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza delle frontiere (UDSC) e dalla Fondazione Swiss Sport Integrity (SSI). In giugno hanno controllato in modo mirato spedizioni per le quali sussisteva il sospetto di importazione illegale di peptidi. Secondo quanto riferito dalla SSI, le autorità hanno individuato 46 spedizioni di «preparati contenenti peptidi di dubbia provenienza».

I peptidi sono piccole molecole proteiche che non sono presenti solo nei farmaci, ma si trovano sempre più spesso anche nel commercio illegale. Non è chiaro, tuttavia, in quali condizioni siano stati prodotti e conservati né se le informazioni relative ai principi attivi e alle concentrazioni siano corrette, sottolinea il ministero pubblico di Basilea Campagna. Pertanto il loro consumo comporta notevoli rischi per la salute. L'importazione e il commercio sono vietati.

I rivenditori pubblicizzano i loro prodotti su internet promettendo una maggiore massa muscolare, una riduzione del grasso corporeo, un recupero più rapido, una pelle abbronzata, una libido più elevata o un miglioramento generale delle prestazioni fisiche e mentali, scrive la SSI. Chi utilizza tali prodotti rischia, oltre alle conseguenze per la salute, anche una violazione delle norme antidoping nello sport.