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Medici senza frontiere: «Israele sta bloccando personale e attrezzature verso Gaza»

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Ats
09.01.2026 13:45

Medici senza frontiere (MSF) continua a fornire assistenza medica a Gaza, nonostante Israele abbia bloccato negli ultimi giorni tutti i movimenti di forniture e personale internazionale diretti a Gaza. Lo denuncia la coordinatrice delle Emergenze della ONG, Claire Nicolet.

«Siamo a corto di farmaci e materiali: negare l'accesso ai camion rende ancora più difficile offrire cure mediche. Continuiamo a essere disponibili al dialogo con le autorità israeliane perché vogliamo trovare un terreno comune per poter proseguire le nostre attività, ottenendo una nuova autorizzazione», ha detto in una dichiarazione.

A Gaza i team di MSF continuano a fornire assistenza medica in 6 ospedali, 2 ospedali da campo e diverse cliniche, nonostante all'organizzazione medico-umanitaria sia stata rifiutata da Israele l'autorizzazione che consente di operare nei Territori palestinesi occupati. Immagini diffuse da MSF mostrano ospedali pieni di pazienti e personale medico che li assiste come può.

«Gestiamo il 20% dei posti letto attualmente disponibili a Gaza, siamo il secondo distributore di acqua pulita nella Striscia, ma siamo anche in attesa dell'esito della nostra registrazione. Al momento non possiamo più far entrare rifornimenti, cosa che era già molto difficile. Siamo sempre a corto di alcuni farmaci o di altri materiali, e non poter far entrare aiuti renderà ancora più difficile operare. In questi giorni - spiega Nicolet - ci è stato rifiutato l'ingresso di forniture e di personale. Ciò significa che non possiamo nemmeno ruotare il nostro personale internazionale. E questo potrebbe significare che entro 2 mesi al massimo dovremo interrompere le attività».