Mendrisio e Chiasso al lavoro per la cultura indipendente

Da una parte c’è il Cantone, che «spinge» per creare in Ticino nuovi spazi per la cultura indipendente, dall’altra ci sono i Comuni, che stanno facendo le loro valutazioni. Anche nel Mendrisiotto. Soprattutto perché il Cantone è pronto ad aprire il portafogli. Da qui le valutazioni in corso, da parte, ad esempio dei Comuni di Mendrisio e Chiasso. Che non solo ci stanno riflettendo. Ma presto potrebbero arrivare a delle conclusioni. Questo perché non c’è tutto questo tempo. Aprendo, lo scorso 1. settembre, un bando di concorso specifico per il finanziamento di progetti riguardanti la messa a disposizione di spazi per la cultura indipendente ticinese, il Cantone ha fissato al 1° dicembre la scadenza del bando. Chi vuole approfittarne ha insomma ancora poco più di un mese di tempo per farsi avanti. Dopodiché la finestra di finanziamento, che sarà erogato tramite il Fondo Swisslos e sarà destinato a coprire fino al 50% dei costi sino a un massimo di 30.000 franchi annui, si chiuderà.
Mendrisio e Chiasso si faranno dunque avanti? Paolo Danielli, capodicastero Cultura, eventi e sport di Mendrisio, non lo esclude. Anche a Chiasso, spiega Davide Dosi, capodicastero Attività culturali, se ne sta discutendo. Di sicuro, la proposta del Cantone, meglio del Dipartimento educazione, cultura e sport (DECS), nel Mendrisiotto non è passata inosservata. Anche perché l’aiuto finanziario è destinato a quei Comuni che offrono, a condizioni agevolate, spazi di loro proprietà oppure che contribuiscono, in tutto o in parte, alle spese di locazione di spazi di proprietà di terzi destinati alle attività di produzione e diffusione delle operatrici e degli operatori della cultura indipendente.
«A Mendrisio abbiamo un paio di progetti che potrebbero andare incontro alle richieste del bando – entra nel merito, Danielli -. Sarebbero dei progetti nuovi e ci stiamo ancora lavorando. Quel che è certo è che queste due iniziative darebbero la possibilità alla scena indipendente di Mendrisio di esprimersi in un luogo privilegiato attraverso attività musicali, teatrali e anche relative alla danza».
Di più, Danielli non dice. Anche perché le valutazioni, come detto, sono ancora in corso. E devono tenere conto del ruolo del Comune nella messa a disposizione di spazi privati. Anche poco più a Sud, a Chiasso, i lavori sono in corso. «Ci siamo trovati con un paio di associazioni del territorio attive nella cultura indipendente – fa sapere Dosi -, abbiamo studiato il bando e fatto le prime valutazioni. Se tutto andrà bene, già settimana prossima o quella dopo, il tema verrà affrontato in Municipio». Anche Dosi preferisce non sbottonarsi.
Quel che è certo è che nel Mendrisiotto il bando cantonale per la messa a disposizione di spazi per la cultura indipendente è stato approfondito e valutato. Di più. Ci si è messi al lavoro, ipotizzando anche dei progetti concreti.
La comunicazione dei progetti vincitori è prevista dal Cantone a inizio 2027. La gestione organizzativa del bando è invece affidata all’Ufficio del sostegno alla cultura della Divisione della cultura e degli studi universitari.
