Merz: «L'ordine del dopoguerra non esiste più»

«We need to talk», «Dobbiamo parlare, è più urgente che mai». Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz aprendo la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. «Da diversi anni anche qui in sala c'è un umore segnato da tensioni e conflitti in aumento nel mondo», ha evidenziato Merz, che ha poi citato il motto della conferenza: «Under destruction», a proposito dell'ordine di sicurezza mondiale del dopoguerra. «Temo che dobbiamo dirlo in termini ancora più chiari: quest'ordine, per quanto imperfetto fosse anche nei suoi momenti migliori, non esiste più». In un'era di grandi potenze, la libertà «non è garantita, è in pericolo», ha aggiunto. «La politica delle grandi potenze in Europa non è un'opzione per la Germania - ha proseguito - La leadership basata sul partenariato sì, le fantasticherie egemoniche no». «Noi tedeschi non agiremo mai più da soli», ha sottolineato il cancelliere: «Questa è la lezione permanente che abbiamo imparato dalla nostra storia. Affermiamo la nostra libertà insieme ai nostri vicini, alleati e partner». Divario con Usa «Lasciatemi iniziare con la scomoda verità: tra l'Europa e gli Usa si è aperto un divario. Il vicepresidente J. D. Vance lo ha detto molto apertamente un anno fa qui a Monaco. Aveva ragione. La lotta culturale del movimento MAGA non è la nostra», ha affermato Merz. «La libertà di parola da noi finisce quando questa si rivolge contro la dignità umana e la Costituzione. Noi non crediamo nei dazi doganali e nel protezionismo, ma nel libero scambio. Restiamo fedeli agli accordi sul clima e all'Oms perché convinti che solo insieme potremo risolvere le sfide globali». Pil dieci volte superiore alla Russia «Il prodotto interno lordo della Russia ammonta a circa duemila miliardi di euro. Quello dell'Unione Europea è quasi dieci volte superiore. Eppure l'Europa oggi non è dieci volte più forte della Russia», ha poi affermato Merz. «Il nostro potenziale militare, politico, economico e tecnologico è enorme. Ma per molto tempo non lo abbiamo sfruttato nella misura necessaria».