Svizzera

Mezza tonnellata di residuati bellici sono già stati rimossi dall'ex deposito di Mitholz

Le operazioni sono state condotte dal Dipartimento federale della difesa (DDPS), secondo cui quasi tutti i residenti costretti a lasciare l'area hanno già trovato una soluzione abitativa
©Gabriele Putzu
Ats
30.10.2025 21:05

Centinaia di chilogrammi di residuati bellici sono già stati rimossi dall'ex deposito di munizioni dell'esercito nel villaggio di Mitholz (BE), esploso nel 1947. Le operazioni sono state condotte dal Dipartimento federale della difesa (DDPS), secondo cui quasi tutti i residenti costretti a lasciare l'area hanno già trovato una soluzione abitativa.

Nel fondovalle antistante il vecchio deposito i tecnici del DDPS hanno setacciato 15 ettari di prati alla ricerca di frammenti di munizioni. Fino a fine settembre sono stati bonificati due settori per complessivi 30 mila metri quadrati - pari a quattro campi da calcio - ha indicato il responsabile del progetto nel corso di un evento informativo per la popolazione.

Gli specialisti hanno tra l'altro recuperato 69 ordigni di calibro superiore ai 20 millimetri, per un peso totale di circa 750 chilogrammi. Solo accanto alla scuola di Mitholz sono state estratte una cinquantina di granate sepolte fino a 30 centimetri di profondità.

Anche se il materiale rinvenuto fino ad ora si trovava in un buono stato di sicurezza, si ritiene che vi siano centinaia di tonnellate di munizioni ancora attive. Parte del materiale potrebbe consistere in bombe aeree, mine, munizioni d'artiglieria e granate a mano. Stando a un rapporto pubblicato nel 2018, il rischio di esplosioni è quindi assai elevato e rende necessari i lavori di sgombero, che dovrebbero durare una decina di anni. L'inizio è previsto non prima del 2031 e comporterà l'allontanamento di buona parte della popolazione del luogo.

Nei piani del DDPS dal 2032 nessuno potrà più abitare nella cosiddetta "zona di sicurezza" interessata dallo sgombero: attualmente vi risiedono ancora 31 persone. Per quasi tutti è stata trovata una sistemazione: molti si trasferiranno a Kandergrund o nei dintorni. "Praticamente tutti hanno tuttavia il desiderio tornare prima o poi a Mitholz", ma - vista la durata del progetto - il rientro sarà realistico solo per le generazioni future, hanno precisato le autorità.

Nel corso dei lavori la linea ferroviaria di montagna del Lötschberg, che passa proprio davanti al deposito, sarà protetta da una galleria provvisoria, che verrà smantellata al termine delle operazioni. Il DDPS intende autorizzare le attività per fasi, in modo da sincronizzare i lavori della galleria di protezione con l'ampliamento completo del tunnel di base del Lötschberg, che passa proprio dalla località bernese. Anche la strada nazionale sarà deviata in un tunnel di protezione che fungerà da circonvallazione del paese.

Costruito durante la Seconda Guerra mondiale nella montagna, il deposito di munizioni sotterraneo dell'Esercito svizzero è esploso nel 1947. Nove persone erano morte e il villaggio era stato devastato.