Estero

Migliaia di residenti di Ceuta chiedono risposte a Spagna e all'Ue

Ieri i manifestanti si sono riuniti per chiedere una risposta alla situazione critica della città, a seguito dell'afflusso di massa di migranti del 30 luglio
© REDUAN
Ats
10.08.2026 07:43

Migliaia di residenti di Ceuta sono scesi in piazza ieri in una grande manifestazione che ha gremito Plaza de la Constitución. Lo riportano i media spagnoli.

I dimostranti si sono riuniti per chiedere una risposta alla situazione critica della città, a seguito dell'afflusso di massa di migranti del 30 luglio, e per lanciare un messaggio risuonato per tutto il pomeriggio: «Basta. Ceuta non si arrende».

Oltre 10'000 persone - secondo gli organizzatori - e poco più di 5'000 - secondo la polizia nazionale - hanno risposto all'appello delle comunità cristiana, musulmana, ebraica e indù, insieme alla federazione provinciale delle associazioni di quartiere di Ceuta.

Hanno manifestato pacificamente per poco più di un'ora. Cittadini di quartieri, età ed estrazioni diverse hanno partecipato a un raduno concepito fin dall'inizio come un'espressione di unità che trascende credo, culture, origini o ideologie, scrive l'agenzia EFE.

La presenza di migliaia di persone ha caratterizzato il pomeriggio, con le bandiere, le voci e i messaggi dei cittadini che hanno riempito lo spazio pubblico.

Gli organizzatori hanno ribadito che non era il momento per colori politici o differenze religiose, ma per Ceuta e la sua gente: una giornata in cui le diverse comunità della città hanno voluto dimostrare di condividere la stessa terra e lo stesso destino.

Tra i presenti c'era il presidente della città, Juan Vivas, accompagnato da membri dell'Assemblea e rappresentanti di vari gruppi politici, sebbene la presenza istituzionale sia passata in secondo piano rispetto alla risposta del pubblico.