Migranti indisciplinati: ricorso partito, ma tornato al mittente

Il progetto è sospeso, in attesa di approfondimenti, ma i Municipi di Balerna, Chiasso e Novazzano si riservano sempre la possibilità di ricorrere contro la decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) di attuare questo disegno. Che è quello che mira a creare un reparto securizzato all’interno del Centro federale d’asilo di Pasture di Balerna in cui alloggiare i migranti indisciplinati. Questo è quanto si sapeva fino a qualche ora fa. Ora però, grazie a una risposta del Municipio di Chiasso, si apprende qualche retroscena inedito.
Manca una decisione scritta
Il principale, si legge nel testo che risponde a un’interrogazione di Elena Merlini (Lega, UDC, Indipendenti) è che al Tribunale amministrativo federale di San Gallo un ricorso è stato trasmesso. È accaduto il 22 gennaio scorso (quindi circa un mese prima dell’incontro che ha portato alla sospensione del progetto), ma lo stesso Tribunale pochi giorni dopo (il 4 febbraio) «lo ha retrocesso, non sussistendo un oggetto di impugnazione, costituito da una decisione scritta da allegare al gravame, elemento essenziale affinché possa nascere un contenzioso». L’intenzione di creare il reparto securizzato è infatti stata annunciata soltanto tramite comunicato stampa, si spiega, e malgrado i Municipi abbiano sollecitato di trasmettere una decisione formale, quest’ultima non è mai giunta. Per evitare che i termini di ricorso scadessero, i Municipi hanno quindi deciso di inviare lo stesso il ricorso. Ma lo stesso è appunto tornato al mittente. Di conseguenza gli Esecutivi hanno di nuovo sollecitato la SEM.
«Richiedenti l'asilo liberi durante il giorno? È un problema»
«Un aspetto determinante della problematica», si legge inoltre nella risposta, è che i richiedenti l’asilo che saranno accolti nel centro securizzato prospettato (sempre se si farà) potranno «uscire liberamente durante il giorno», scrive il Municipio chiassese.