Migranti, Madrid prende il controllo del porto di Ceuta

Il governo centrale spagnolo ha adottato un provvedimento che gli consente di prendere il controllo del porto di Ceuta, exclave situata sulla costa marocchina, e poter così gestire direttamente la collocazione temporanea nell'area di circa 1000 migranti: lo riportano vari media spagnoli, tra questi il quotidiano edito a Madrid El Pais, spiegando che così il paese punta a superare le resistenze al piano poste dall'amministrazione locale, cui normalmente spetta la competenza sull'infrastruttura portuale.
La misura è stata adottata nello specifico dal ministro dei trasporti Óscar Puente, che ha fatto appello a un articolo contenuto nella legge che regola i porti spagnoli. Come spiega El Pais, dal punto di vista dell'esecutivo centrale, guidato dal socialista Pedro Sanchez, il provvedimento si è reso necessario dopo che il governo locale di Ceuta, in mano al centrodestra, si è tirato indietro all'ultimo minuto da un accordo che prevedeva il collocamento temporaneo dei profughi in tendoni montati nell'area del porto, scelta in quanto più lontana dalla città di Ceuta.
A fine luglio, l'exclave spagnola è stata investita da una grossa e improvvisa crisi migratoria, con l'arrivo in soli due giorni di almeno 72'000 persone, secondo i dati del governo, entrate irregolarmente dal confinante Marocco. Di questi migranti, attualmente oltre il 90% non si trova più in territorio spagnolo, secondo quanto riferito da Madrid.