Olimpiadi invernali

Milano-Cortina e quelle medaglie (s)cadenti

Diversi atleti si sono lamentati perché la parte in metallo del premio si è staccata dal nastro da mettere attorno al collo – Tutta colpa del sistema antisoffocamento, previsto dagli standard internazionali
© AP Photo/Marco Trovati
Red. Online
10.02.2026 15:45

Quello delle medaglie dei Giochi invernali di Milano-Cortina è a tutti gli effetti diventato un caso. Il motivo? Un difetto di fabbricazione che può portare la parte in metallo del premio a staccarsi dal nastro da mettere al collo.

Numerosi sono gli atleti che hanno visto la propria medaglia cadere rovinosamente a terra e, in alcuni casi, rovinarsi: la sciatrice statunitense Breezy Johnson (oro in discesa libera), la snowboarder italiana Lucia Dalmasso (bronzo nello slalom gigante parallelo), la fondista svedese Ebba Andersson (argento nel cross country), la pattinatrice artistica statunitense Alysa Liu (oro nella gara a squadre) e il biatleta tedesco Justus Strelow (bronzo).

L'origine del problema non è da ricondurre alla fragilità dei metalli preziosi, bensì a un comportamento anomalo del sistema di sicurezza antisoffocamento, previsto dagli standard internazionali. All'atto pratico può dunque accadere che in caso di sollecitazione, come durante i festeggiamenti, il laccio si sganci dalla medaglia facendola cadere a terra.

A produrre le medaglie è stato l'istituto poligrafico della Zecca dello Stato italiano che ha realizzato ogni dischetto con mezzo chilo di metallo prezioso, spiega La Stampa.

I racconti

«Stavo saltando per l'eccitazione e la medaglia si è rotta», ha raccontato la statunitense Breezy Johnson in conferenza stampa. «Qui c'è la medaglia, qui c'è il nastro e qui c'è il piccolo aggeggio che dovrebbe inserirsi nel nastro e sorreggere la medaglia e che invece si è rotto», continua la sciatrice mostrando le componenti del premio. «Sono sicura che qualcuno aggiusterà la medaglia: non è completamente distrutta, è solo leggermente danneggiata».

L'ha presa invece con ironia la statunitense Alysa Liu che su Instagram ha postato un reel in cui mostra il premio diviso in due. Eloquente il messaggio che accompagna il video: «La mia medaglia non ha bisogno del nastro».

Dal canto suo, l'italiana Lucia Dalmasso, parlando del distacco della medaglia dal nastro, ha detto: «Mi è già successo due volte; la prima giù dal podio, mentre la seconda sul letto», riporta La Gazzetta dello Sport.

«Che cosa succede con queste medaglie?», chiede invece il tedesco Justus Strelow in un video su Instagram nel quale si vede il premio cadere a terra durante i festeggiamenti.

«Ho fatto una stupidata, nella fretta di correre verso i nostri tifosi in tribuna, la medaglia si è rotta», ha infine raccontato la svedese Ebba Andersson secondo quanto riporta la Repubblica. «Alcuni pezzi sono rimasti nella neve. Ho provato a riparare la medaglia, ma una delle tre parti è volata via chissà dove».

Le rassicurazioni

«Stiamo prestando la massima attenzione alla questione», ha detto ieri in conferenza stampa il Chief Games Operations Officer di Milano-Cortina Andrea Francisi . «Abbiamo visto che alcune medaglie si sono rotte, abbiamo guardato le immagini e stiamo cercando di capire nel dettaglio se esista un problema. La medaglia è il sogno degli atleti: vogliamo quindi che nel momento in cui la ricevono tutto sia assolutamente perfetto perché lo consideriamo davvero il momento più importante».

Le medaglie rotte verranno comunque sostituite. Già da oggi poi, spiega La Gazzetta dello Sport, alcuni tecnici specializzati saranno presenti nelle varie sedi di gara (e di premiazione) per applicare un ulteriore dispositivo che risolverà totalmente il problema, mantenendo comunque gli standard di sicurezza previsti.

Il precedente di Parigi 2024

Non è comunque la prima volta che la qualità realizzativa delle medaglie finisce al centro della polemica: era già successo alle Olimpiadi di Parigi nel 2024. In quel caso furono 220 i premi sostituiti perché scoloritisi. E le richieste erano arrivate già a Giochi ancora in corso, a testimonianza della scarsa resistenza dei materiali impiegati.

«I processi di produzione e applicazione della vernice protettiva sono stati rafforzati per garantire una maggiore resistenza», aveva assicurato a suo tempo l'azienda produttrice.

Va comunque precisato che le 220 rappresentano solo il 4% delle 5.084 medaglie consegnate per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024.

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