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«Molti escursionisti in montagna soffrono di vertigini»

Da un'indagine condotta dall'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) è emerso che «il 29% di coloro che si recano in montagna soffre di paura dell'altezza e di vertigini, un rischio troppo sottovalutato»
Ats
07.05.2026 10:31

Per molti svizzeri è già iniziata la stagione escursionistica. Da un'indagine condotta dall'Ufficio prevenzione infortuni (UPI) è emerso che il 29% di coloro che si recano in montagna soffre di paura dell'altezza e di vertigini, un rischio troppo sottovalutato.

Dal sondaggio, al quale hanno partecipato 1'387 escursionisti in oltre 20 località della Confederazione, è emerso che solo il 18% di loro considera l'assenza di vertigini un requisito importante per recarsi in montagna. Eppure, quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di soffrirne.

La paura dell'altezza compromette la sicurezza durante le passeggiate e aumenta il rischio di cadute, avverte l'UPI in un comunicato diramato oggi, in cui evidenzia che non soffrire di vertigini è una condizione necessaria per affrontare percorsi in alta quota. La maggior parte indica quali requisiti fondamentali scarpe adeguate (70%), una buona forma fisica (56%) e un passo sicuro (32%).

Stando all'UPI, per quanto concerne la pianificazione di un'escursione in montagna, la maggior parte degli intervistati tiene conto di fattori quali il meteo, la distanza complessiva da percorrere e il dislivello, trascurando invece la pericolosità dell'itinerario scelto.

L'ente ricorda che il percorso escursionistico dovrebbe essere adeguato alle proprie capacità. In caso di dubbio vale il principio: «Tornare indietro non è da considerare un fallimento, bensì il giusto approccio da adottare in montagna».

Secondo l'UPI, ogni anno circa 40'000 persone necessitano in media di cure mediche a seguito di un incidente durante un'escursione. Quarantacinque persone perdono la vita.