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A Gaza 13 persone uccise da raid israeliani

Cinque bambini fra le vittime nei bombardamenti di Tel Aviv su un'abitazione - La Siria dichiara il cessate il fuoco ad Aleppo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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A Gaza 13 persone uccise da raid israeliani
Red. Online
09.01.2026 07:13
21:21
21:21
A Gaza i campi profughi sono devastati da forti piogge e venti

Forti piogge e venti intensi hanno distrutto in giornata una parte dei campi improvvisati della Striscia di Gaza, dove si rifugiano centinaia di migliaia di abitanti sfollati a causa della guerra tra Israele e Hamas.

La municipalità di Gaza ha assicurato lavorare «24 ore su 24» per far fronte ai danni causati dal maltempo, in particolare per evacuare l'acqua delle precipitazioni accumulate nelle «zone basse» dei campi profughi, pur precisando di essere a corto di mezzi e attrezzature necessarie

«I venti violenti ci hanno strappato la tenda questa mattina, siamo rimasti sotto la pioggia per ore e tutto ciò che possediamo ora è bagnato», ha raccontato all'Afp Oum Mohammed Ouda, madre di 45 anni proveniente dal nord della Striscia di Gaza e sfollata ad al-Mawasi, all'altro capo del territorio. «Non abbiamo tende di riserva né alcun mezzo per proteggerci da questo tempo», ha aggiunto, mentre altre persone intorno a lei denunciavano danni simili.

Più di tre quarti degli edifici del territorio palestinese sono stati distrutti dalla guerra, secondo le Nazioni Unite, che stimano anche che quasi tutta la popolazione sia stata sfollata almeno una volta a causa di combattimenti e bombardamenti iniziati dopo il 7 ottobre 2023. Centinaia di migliaia di persone vivono ancora in rifugi precari e la situazione in questi luoghi era già peggiorata dopo il passaggio della tempesta Byron all'inizio di dicembre.

21:16
21:16
Idf: «Ieri uccisi 6 membri di Hamas in operazioni a Gaza»

Sei membri di Hamas sono stati «colpiti ed eliminati» ieri in operazioni militari israeliane compiute nella Striscia di Gaza: lo hanno annunciato oggi in una nota l'esercito israeliano (Idf) e l'Agenzia di sicurezza israeliana (Isa).

Il comunicato spiega che due «terroristi», Kamal Abd al-Rahman Muhammad Awad e Ahmad Thabet, sono stati uccisi «in risposta a un lancio fallito di un proiettile dall'area di Gaza City». Un terzo membro di Hamas, Ahmad Abd al-Fattah Saeed Maghdalawi, è stato «preso di mira» ma la sua situazione attuale è ancora «oggetto di verifica».

In aggiunta, Idf e Isa fanno sapere di aver «eliminato» altri quattro membri di Hamas, che «operavano da un centro di comando e controllo», in un'operazione nel nord della Striscia.

Ieri, l'agenzia di protezione civile a Gaza aveva riferito che attacchi israeliani nel territorio palestinese avevano ucciso oggi almeno 13 persone, tra cui cinque bambini, nonostante il cessate il fuoco.

21:15
21:15
Ebadi: «Temo un massacro durante il blackout internet Iran»

La giurista e attivista premio Nobel per la Pace iraniana Shirin Ebadi ha avvertito che le forze di sicurezza della Repubblica Islamica potrebbero prepararsi a commettere un «massacro sotto la copertura di un blackout totale delle comunicazioni», dopo aver imposto un blocco del web al livello nazionale.

Il blocco di internet «non è un guasto tecnico... è una tattica», avverte l'attivista in esilio sul suo account Telegram, aggiungendo di aver ricevuto informazioni secondo cui centinaia di persone sarebbero state trasportate ieri in un ospedale di Teheran con «gravi lesioni oculari» causate da colpi di pistola ad aria compressa.

20:02
20:02
«Il blackout di internet in Iran dura da oltre 24 ore»

Il blackout nazionale di internet imposto dalle autorità iraniane a causa delle proteste in Iran dura da oltre 24 ore. Lo ha sottolineato oggi la Ong di monitoraggio della sicurezza informatica Netblocks.

«Sono ormai trascorse 24 ore da quando l'Iran ha imposto un blackout totale di internet a livello nazionale, con la connettività ridotta all'1% del suo livello abituale», ha scritto l'organizzazione su X.

19:34
19:34
«Più di 50 i morti nelle manifestazioni in Iran»

Oltre 50 manifestanti sono stati uccisi in quasi due settimane di proteste in Iran, scatenate dalla rabbia per l'aumento del costo della vita. Lo ha fatto sapere oggi un'organizzazione per i diritti umani.

«Almeno 51 manifestanti, tra cui nove minori di 18 anni, sono stati uccisi e centinaia di altri sono rimasti feriti nei primi tredici giorni del nuovo ciclo di proteste nazionali in Iran», ha dichiarato l'Ong norvegese Iran Human Rights. Il bilancio diffuso ieri era di 45 vittime.

19:03
19:03
L'Onu chiede un'indagine indipendente sulle morti in Iran

L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha chiesto un'indagine «rapida» e «indipendente» sulle morti durante le proteste che hanno scosso l'Iran per diversi giorni.

«Deve essere condotta un'indagine rapida, indipendente e trasparente. I responsabili delle violazioni si adeguino in conformità con le norme e gli standard internazionali», ha affermato Türk in una dichiarazione, esprimendo anche preoccupazione per il blackout di internet nel Paese.

«Tali azioni compromettono la libertà di espressione e l'accesso alle informazioni, e incidono sul lavoro di coloro che documentano le violazioni dei diritti umani, nonché sull'accesso ai servizi essenziali e di emergenza», ha insistito.

17:21
17:21
Nuove proteste in Iran, le forze di sicurezza aprono il fuoco a Zahedan

Centinaia di persone sono scese in piazza nella città a maggioranza sunnita di Zahedan, nell'Iran sudorientale, mentre le proteste anti-regime sono giunte al tredicesimo giorno.

Alle manifestazione, riportata dal Times of Israel, anche donne che hanno cantato «Da Zahedan all'Iran, la mia vita per l'Iran» e «Questa è la battaglia finale, Pahlavi tornerà».

Il sito per i diritti umani Haalvsh Baluch afferma che le forze di sicurezza iraniane hanno aperto il fuoco su alcuni manifestanti, ferendone diversi.

Secondo quanto riferito, la sparatoria è avvenuta nei pressi della moschea Makki della città, dove i dimostranti hanno pregato prima di scendere in piazza.

16:06
16:06
Tredicesimo giorno di proteste in Iran, la Gran Bretagna ammonisce Teheran

Il governo di Keir Starmer ha sollecitato oggi le autorità iraniane a «esercitare moderazione» e a garantire «il diritto alla protesta pacifica» sullo sfondo di nuove notizie riprese dai media britannici in queste ore sulle manifestazioni anti-governative e gli scontri in corso a Teheran e in altre città: tumulti giunti al 13esimo giorno consecutivo secondo la Bbc e indicati a livelli ormai senza precedenti negli ultimi tre anni.

I vertici delle Repubblica Islamica «devono esercitare moderazione e rispettare le libertà fondamentali, inclusa quella di espressione, di manifestazione e di accesso all'informazione», ha detto un portavoce di Downing Street durante un briefing.

Alla domanda se Londra sia d'accordo con la minaccia del presidente americano Donald Trump di «colpire duramente» l'Iran laddove vi fosse un eccidio di manifestanti, il portavoce ha tuttavia glissato, sottolineando come il governo Starmer preferisca al momento «concentrarsi sul sostegno verso coloro che esercitano il loro diritto alla protesta pacifica».

15:53
15:53
L'esercito siriano annuncia bombardamenti in un'area curda di Aleppo

L'esercito siriano ha invitato gli abitanti di un quartiere curdo della zona nord di Aleppo, Sheikh Maqsud, a «evacuare immediatamente» diverse posizioni che intende bombardare. La richiesta è arrivata nonostante l'annuncio, risalente a poche ore prima, di un cessate il fuoco in città.

L'esercito «prenderà di mira» dei «siti militari» nel quartiere in questione, dove sono asserragliati combattenti curdi, riferisce l'agenzia ufficiale siriana Sana. In aggiunta, è stata annunciata l'apertura di un corridoio umanitario tra le 16 e le 18 ore locali.

13:45
13:45
Medici senza frontiere: «Israele sta bloccando personale e attrezzature verso Gaza»

Medici senza frontiere (MSF) continua a fornire assistenza medica a Gaza, nonostante Israele abbia bloccato negli ultimi giorni tutti i movimenti di forniture e personale internazionale diretti a Gaza. Lo denuncia la coordinatrice delle Emergenze della ONG, Claire Nicolet.

«Siamo a corto di farmaci e materiali: negare l'accesso ai camion rende ancora più difficile offrire cure mediche. Continuiamo a essere disponibili al dialogo con le autorità israeliane perché vogliamo trovare un terreno comune per poter proseguire le nostre attività, ottenendo una nuova autorizzazione», ha detto in una dichiarazione.

A Gaza i team di MSF continuano a fornire assistenza medica in 6 ospedali, 2 ospedali da campo e diverse cliniche, nonostante all'organizzazione medico-umanitaria sia stata rifiutata da Israele l'autorizzazione che consente di operare nei Territori palestinesi occupati. Immagini diffuse da MSF mostrano ospedali pieni di pazienti e personale medico che li assiste come può.

«Gestiamo il 20% dei posti letto attualmente disponibili a Gaza, siamo il secondo distributore di acqua pulita nella Striscia, ma siamo anche in attesa dell'esito della nostra registrazione. Al momento non possiamo più far entrare rifornimenti, cosa che era già molto difficile. Siamo sempre a corto di alcuni farmaci o di altri materiali, e non poter far entrare aiuti renderà ancora più difficile operare. In questi giorni - spiega Nicolet - ci è stato rifiutato l'ingresso di forniture e di personale. Ciò significa che non possiamo nemmeno ruotare il nostro personale internazionale. E questo potrebbe significare che entro 2 mesi al massimo dovremo interrompere le attività».

08:54
08:54
La Siria annuncia il cessate il fuoco ad Aleppo

Il ministero della Difesa siriano ha annunciato il cessate il fuoco in numerosi quartieri di Aleppo, dopo giorni di pesanti scontri con i combattenti curdi.

«Per evitare qualsiasi escalation militare nei quartieri residenziali il ministero della Difesa annuncia un cessate il fuoco nelle vicinanze dei quartieri di Sheikh Maqsoud, Alashrafieh e Bani Zeid ad Aleppo, a partire dalle 3:00 del mattino», ha scritto il ministero in una nota. Negli ultimi giorni almeno 21 persone hanno perso la vita in seguito agli scontri tra le forze del governo siriano e i combattenti curdi ad Aleppo.

L'inviato statunitense Tom Barrack ha accolto con favore il cessate il fuoco nella città raggiunto dopo giorni di combattimenti mortali tra l'esercito e i combattenti curdi che hanno costretto migliaia di civili alla fuga. «Gli Stati Uniti accolgono con favore il cessate il fuoco temporaneo raggiunto ieri sera nei quartieri di Ashrafiyeh e Sheikh Maqsoud ad Aleppo ed esprimono profonda gratitudine a tutte le parti - il governo siriano, le Forze Democratiche Siriane, le autorità locali e i leader delle comunità - per la moderazione e la buona volontà che hanno reso possibile questa pausa vitale», ha scritto Barrack su X.

07:32
07:32
Enormi folle di manifestanti a Teheran e in altre città

BBC Persian mostra video di enormi folle di manifestanti che nella notte hanno marciato attraverso la capitale iraniana e altre città, in quella che è considerata la più grande dimostrazione di forza da parte degli oppositori del regime degli ultimi anni.

Due poliziotti sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco da individui armati nella città sud-occidentale di Lordegan, riporta la BBC citando l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, vicina alle Guardie Rivoluzionarie.

Nei video pubblicati sui social si vede un braccio di ferro tra i manifestanti e le forze di sicurezza, con il rumore degli spari in sottofondo.

La CNN riferisce di «proteste di massa in diverse città dell'Iran, con dimostranti che bloccano le strade e appiccano incendi nelle vie della capitale», citando i video che circolano in queste ore, in cui «le fazioni opposte che manifestano in tutto il Paese si radunano attorno a slogan a sostegno e opposizione al governo».

Almeno 45 manifestanti sono stati uccisi nei primi 12 giorni di proteste nazionali in corso, secondo l'ONG iraniana per i diritti umani (IHR) con sede in Norvegia.

L'accesso a Internet e i movimenti di protesta in Iran hanno tutti subito una significativa repressione. In serata il Paese è stato colpito da un blackout totale del web, mentre le proteste sulle condizioni economiche si diffondevano in tutto il Paese, aumentando la pressione sulla leadership.

Sebbene non sia chiaro cosa abbia causato l'interruzione di Internet, come riportato per primo da NetBlocks, ente di monitoraggio della libertà di Internet, le autorità iraniane hanno già bloccato Internet in risposta alle proteste in passato.

Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento diretto a Teheran, minacciando gravi conseguenze se le autorità iraniane continueranno a uccidere i manifestanti per le strade. Nuovi rapporti di intelligence suggeriscono che la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, potrebbe già preparare un drammatico piano di fuga: «fa le valigie per la Russia».

L'ayatollah ultraconservatore Khanamei è la guida suprema del Paese dal 1989. Negli ultimi anni l'Iran ha assistito a numerose proteste su larga scala, durante le quali la gente ha espresso profonda insoddisfazione nei confronti delle autorità e ha chiesto le dimissioni del regime.

07:13
07:13
Il punto alle 7.00

L'agenzia di protezione civile a Gaza ha dichiarato che gli attacchi israeliani nel territorio palestinese hanno ucciso oggi almeno 13 persone, tra cui cinque bambini nonostante il cessate il fuoco. Lo riporta il Guardian. L'ultimo attacco in serata quando quattro persone sono state uccise in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un'abitazione nella zona orientale di Gaza City.

Il ministero della Difesa siriano, nel frattempo, ha annunciato il cessate il fuoco in numerosi quartieri di Aleppo, dopo giorni di pesanti scontri con i combattenti curdi. «Per evitare qualsiasi escalation militare nei quartieri residenziali il ministero della Difesa annuncia un cessate il fuoco nelle vicinanze dei quartieri di Sheikh Maqsoud, Alashrafieh e Bani Zeid ad Aleppo, a partire dalle 3:00 del mattino», ha scritto il ministero in una nota. Negli ultimi giorni almeno 21 persone hanno perso la vita in seguito agli scontri tra le forze del governo siriano e i combattenti curdi ad Aleppo.