Liguria

A Noli fa discutere il cartello «riempi la borraccia a 1 euro», il gestore: «Così riduciamo la plastica»

Il caso esplode sui social dopo la denuncia di un turista — Il gestore difende il servizio: «Non è acqua del rubinetto, ma microfiltrata e disponibile per tutta la giornata»
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Red. Online
01.08.2026 06:00

Un semplice cartello è bastato per accendere il dibattito sui social. A Noli, in provincia di Savona (Liguria), il messaggio «Riempi la tua borraccia a 1 euro» esposto dal locale "Al Chiosco" sul lungomare Marconi ha suscitato critiche da parte di turisti e utenti della rete, che ritengono discutibile far pagare il riempimento di una borraccia con acqua potabile. A dare risalto alla vicenda è stato il racconto di un turista, riportato da Il Secolo XIX. L'uomo ha spiegato di aver trascorso una giornata nello stabilimento, lamentando non solo il costo di due lettini e un ombrellone, ma anche la richiesta di un euro per riempire la borraccia. A suo giudizio, si tratta di un servizio che dovrebbe essere offerto gratuitamente come gesto di accoglienza verso i visitatori.

La risposta del gestore

Il gestore del chiosco, Giovanni Riccio, ha però fornito una versione diversa dei fatti. Come riferisce la Repubblica Genova, il titolare precisa che non viene venduta semplice acqua del rubinetto, bensì acqua microfiltrata, disponibile naturale o frizzante e servita fresca attraverso un apposito impianto. L'iniziativa, spiega, è stata introdotta per incentivare l'utilizzo delle borracce e ridurre il consumo di bottiglie di plastica.

Sempre secondo quanto dichiarato dal gestore e riportato dal Corriere della Sera Torino, il contributo di un euro consente di riempire la borraccia più volte nel corso della giornata. Inoltre, a pochi metri dal locale è presente una fontanella pubblica dove chiunque può rifornirsi gratuitamente di acqua potabile.

Dibattito online

Inevitabilmente, la vicenda ha come detto rapidamente alimentato il dibattito online. Da una parte c'è chi ritiene che l'accesso all'acqua, soprattutto durante l'estate e in una località balneare, dovrebbe essere sempre gratuito; dall'altra chi considera legittimo richiedere un contributo per un servizio che comprende acqua refrigerata e microfiltrata e che, nelle intenzioni del gestore, punta anche a ridurre l'impiego della plastica monouso.