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Accuse di «sterminio» in Cisgiordania contro Israele

La Commissione d'inchiesta internazionale incaricata dall'ONU conclude che autorità e forze israeliane hanno commesso crimini contro l'umanità – Trump esorta gli israeliani a votare «l'eccezionale guerriero Netanyahu» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Accuse di «sterminio» in Cisgiordania contro Israele
Red. Online
26.10.2026 06:56
14:47
14:47
Sale a 5 vittime il bilancio degli attacchi israeliani a Gaza, anche una bimba

Sale a cinque, tra cui una bambina, il numero delle persone uccise negli attacchi aerei israeliani di oggi nella Striscia di Gaza, secondo diverse fonti palestinesi locali.

«Abbiamo evacuato tre vittime» a seguito «di un attacco aereo israeliano che ha colpito un campo di sfollati nella regione di al-Mawasi», a ovest della città di Khan Younis, ha dichiarato Mahmoud Bassal, portavoce della Difesa civile, un'organizzazione di primo soccorso che opera sotto l'autorità di Hamas.

Tra queste figurava una bambina di sette anni, secondo un comunicato del ministero dell'Istruzione di Gaza.

14:04
14:04
Una Commissione ONU accusa Israele di «sterminio» in Cisgiordania

Una commissione d'inchiesta internazionale incaricata dall'Onu accusa Israele di aver commesso crimini contro l'umanità ai danni dei palestinesi in Cisgiordania, tra cui quello di «sterminio», pur mantenendo le accuse di genocidio a Gaza.

In un nuovo rapporto, la commissione «conclude che le autorità e le forze israeliane hanno commesso in Cisgiordania crimini contro l'umanità quali sterminio, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, nonché persecuzione, sulla base di motivi discriminatori che si sovrappongono, tra cui figurano in primo luogo la nazionalità, la razza e l'appartenenza etnica».

12:49
12:49
Domani Israele alle urne, si vota dalle 7 alle 22 ora locale

Le urne per la formazione della 26ma Knesset si apriranno domani mattina per i circa 7 milioni e 331 mila israeliani aventi diritto al voto. I seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 22.00 ora locale (6-21 in Svizzera). I risultati ufficiali si avranno il 4 novembre.

In lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%. Gli exit poll verranno annunciati immediatamente con la chiusura delle urne, ma i risultati finali saranno ufficializzati solo otto giorni dopo il voto, il 4 novembre.

Il conteggio delle 'buste doppie' - ossia di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come soldati, diplomatici, persone ospedalizzate - richiede più tempo e in passato ha ribaltato i risultati emersi dagli exit poll iniziali.

In un sistema proporzionale puro a collegio unico, determinante per la distribuzione dei 120 seggi della Knesset tra le liste è l'affluenza al voto, che quest'anno, nelle prime elezioni dopo tre anni di guerra, è prevista essere particolarmente alta: i sondaggisti rilevano che il 74% della popolazione ha espresso la volontà di andare a votare. Alle ultime elezioni del 2022 l'affluenza fu del 70%.

12:02
12:02
«Forze USA pronte ad attaccare l'Iran a 96 ore dall'ordine di Trump»

Le forze americane in Medio Oriente sono pronte a lanciare nuove operazioni militari, potenzialmente di vasta portata, contro l'Iran «entro 96 ore» dall'ordine di Donald Trump. Lo riporta la CNN citando due funzionari statunitensi.

Le fonti sottolineano come il presidente Usa non abbia ancora deciso cosa farà dopo le elezioni di metà mandato, ma che sembra propenso a ordinare provvedimenti di vasta portata: tuttavia, avvertono, anche in passato Trump si è mostrato incline a intraprendere determinate azioni per poi fare marcia indietro all'ultimo momento.

Secondo due funzionari americani e una fonte della sicurezza israeliana, inoltre, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha insistito per lanciare nuovi attacchi contro l'Iran, ma funzionari Usa gli hanno chiesto di rimandare fino a quando l'amministrazione Trump non sarà pronta a condurre operazioni congiunte.

«Netanyahu voleva davvero convincere Trump a un attacco congiunto contro l'Iran prima delle elezioni, ma Trump non ha dato il via libera», ha dichiarato una fonte della sicurezza israeliana alla CNN. Notizia smentita dall'ufficio del premier.

Una delle ragioni per cui Trump avrebbe rifiutato - ha aggiunto la fonte israeliana - è che il capo di stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir, ha detto al generale statunitense Dan Caine, presidente del Joint Chiefs of Staff, che ciò avrebbe danneggiato le elezioni in Israele e portato al loro rinvio.

12:00
12:00
Attacco alla chiesa greco-ortodossa in Giordania, arrestati tre sospetti

Le forze di sicurezza giordane hanno arrestato tre persone in relazione all'attacco senza precedenti a una chiesa greco-ortodossa di venerdì scorso, che ha causato nove morti e 25 feriti.

Secondo quanto riportato lunedì dalla Tv di stato, «a seguito di un'operazione congiunta delle forze di sicurezza, squadre investigative e di intervento specializzate hanno arrestato i tre terroristi responsabili del vile attacco». «Tutti e tre sono rimasti feriti durante uno scontro a fuoco», precisa l'emittente.

Venerdì, uomini armati hanno fatto irruzione nel complesso di una chiesa greco-ortodossa nel villaggio di Hammoud, nel governatorato di Karak, durante una processione funebre, aprendo il fuoco, secondo quanto riferito dalle autorità giordane.

Karak ospita una significativa comunità cristiana nel regno a maggioranza musulmana, dove i cristiani rappresentano tra il due e il tre percento della popolazione.

Re Abdullah II, che ha incontrato i feriti dopo l'attacco, ha dichiarato sabato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale che «la sicurezza dei giordani è una linea rossa», aggiungendo che «la mano della giustizia raggiungerà ogni terrorista». Venerdì ha dichiarato che la sparatoria avrebbe ricevuto la «più dura rappresaglia» possibile.

Il Primo Ministro Jafar Hassan ha proclamato tre giorni di lutto nazionale a partire da venerdì, con le bandiere a mezz'asta sugli edifici governativi e pubblici.

10:05
10:05
Teheran: «L'esito delle elezioni in Israele non farà alcuna differenza»

Per il ministero degli Esteri iraniano l'esito delle elezioni israeliane, che vedono il primo ministro Benjamin Netanyahu impegnato in una competizione dall'esito incerto, non farà «alcuna differenza».

«Per noi non cambia nulla su chi, in queste elezioni, prenderà le redini di un regime che nella nostra regione non ha portato altro che violenza e massacri», ha affermato il portavoce del ministero, Esmaeil Baqaei, durante un briefing settimanale con la stampa, a un giorno dalle elezioni legislative in Israele.

«Non credo che lì si tengano delle elezioni; si tratta piuttosto di una competizione tra varie fazioni per stabilire chi sia in grado di compiere il maggior male possibile. È una gara che parte dal presupposto: 'Io sono capace di commettere più crimini e uccisioni'. Le rivalità politiche all'interno del regime sionista sono, in sostanza, una corsa a compiere ulteriori atrocità», ha aggiunto durante la sua conferenza stampa settimanale.

08:19
08:19
Tre persone uccise in un attacco israeliano a Gaza

Almeno tre persone sono state uccise e più di dieci sono rimaste ferite in attacchi israeliani, condotti via terra e dal cielo, alla periferia della città di Khan Yunis, nel sud di Gaza. Lo scrive Al Jazeera che cita fonti mediche locali.

Secondo il Times of Israel, che cita fonti palestinesi, tra le vittime vi è una bambina la cui età non è stata specificata. L'Idf, aggiunge, non ha ancora rilasciato commenti.

06:56
06:56
Il punto alle 6

Donald Trump ha invitato gli israeliani a votare per il primo ministro Benjamin Netanyahu alle prossime elezioni, citando la battaglia condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran come esempio di una «vittoria condivisa». «Quando andrete alle urne, ricordate che Bibi è stato un primo ministro guerriero eccezionale», ha scritto Trump su Truth.

La coalizione guidata dall'Arabia Saudita che combatte gli Houthi nello Yemen ha dichiarato oggi di aver intercettato un missile lanciato dal gruppo verso la capitale Riad. «Le difese aeree hanno intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dalla milizia terroristica degli Houthi verso Riad», ha scritto su X il portavoce della coalizione Turki Al-Malki.

Le forze di sicurezza giordane hanno arrestato questa mattina tre sospetti per l'attacco contro una chiesa avvenuto venerdì scorso nel villaggio di Hammud, a Karak, e che ha causato nove morti e 25 feriti. Lo riferisce la tv di Stato della Giordania. «A seguito di un'operazione congiunta di sicurezza, squadre specializzate hanno arrestato i tre terroristi responsabili del vile attentato», ha riferito la televisione su X. I tre sospetti sono rimasti feriti durante l'operazione.