Aviazione

Airbus A321neo, difetto nella protezione anticorrosione: coinvolti oltre 500 aerei

L’anomalia riguarda la parte inferiore anteriore della fusoliera – Airbus la definisce un problema di qualità, non di sicurezza: i velivoli possono continuare a operare
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Red. Online
25.09.2026 17:36

Un’anomalia nella protezione contro la corrosione è stata rilevata su oltre 500 Airbus A321neo, compresi aerei già consegnati alle compagnie e altri ancora in produzione. A riferirlo è aeroTELEGRAPH, che riprende una prima ricostruzione di The Air Current.

Il problema riguarda il trattamento superficiale di alcuni correnti longitudinali — gli elementi che contribuiscono alla struttura della fusoliera — nella sua parte anteriore inferiore. Secondo le informazioni diffuse, la protezione applicata non sarebbe sufficiente a garantire la resistenza alla corrosione prevista. Airbus ha ricondotto la difformità a un fornitore di secondo livello, senza renderne noto il nome.

La stima citata da aeroTELEGRAPH parla di oltre 500 velivoli interessati. Circa 250 si troverebbero in diverse fasi della produzione negli stabilimenti Airbus in Europa, negli Stati Uniti e in Cina; tra questi vi sarebbero anche aerei già completati e in attesa di consegna. La segnalazione riguarda dunque sia la catena produttiva, sia apparecchi già entrati in servizio.

«Un problema di qualità, non di sicurezza»

Airbus ha confermato l’esistenza di una difformità nella protezione superficiale, individuata durante normali attività di ripristino, e ha dichiarato che il problema è stato circoscritto. Il costruttore assicura che non si tratta di un rischio per la sicurezza e che gli A321neo possono continuare a volare. Anche le consegne proseguono: secondo quanto riferito da Reuters, i clienti stanno accettando gli aerei senza chiedere che gli interventi siano completati prima della consegna.

Per gli esemplari ancora in produzione, Airbus sta eseguendo le correzioni necessarie. Per quelli già consegnati, le verifiche e gli eventuali interventi potranno essere programmati nel tempo, secondo le indicazioni tecniche che verranno stabilite. Al momento, le notizie citate non indicano un fermo immediato della flotta né identificano pubblicamente le singole compagnie o gli aerei coinvolti.

La vicenda aggiunge un elemento di pressione su un programma produttivo già alle prese con ritardi nelle consegne. Tuttavia, secondo le informazioni raccolte da The Air Current e riportate da aeroTELEGRAPH, Airbus non ritiene necessario rivedere la propria previsione di consegne per il 2026.

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