Aiuti all'Ucraina: il Senato USA valuta una legge a parte

I senatori repubblicani americani stanno discutendo se abbandonare l'accordo contro la crisi migratoria al confine col Messico e procedere con un provvedimento separato per gli aiuti a Ucraina e Israele, finora legati e subordinati ad una stretta al confine. Lo riferisce la Cnn citando alcuni senatori, tra cui John Corbyn.
«Sostengo gli aiuti all'Ucraina (...). Sarebbe bello cambiare lo status quo al confine. Ma se non c'è il sostegno politico per farlo, allora penso che dovremmo procedere con il resto», ha detto. Sull'accordo per rafforzare i controlli alla frontiera c'è ancora impasse, dopo che lo speaker della Camera e molti deputati trumpiani lo hanno definito «morto in partenza».
Intanto, l'alto rappresentante Ue Josep Borrell, al termine dell'informale difesa a Bruxelles, ha dichiarato che «entro la fine dell'anno puntiamo a fornire all'Ucraina oltre un milione di munizioni». «La capacità produttiva è aumentata del 40% dall'inizio della guerra», ha aggiunto.
«Abbiamo discusso - ha proseguito Borrell - dell'appoggio militare all'Ucraina. Urgenza è la parola chiave, per andare d'accordo per il breve e medio termine. Dall'inizio dell'invasione l'Ue e gli Stati membri, tutti insieme, hanno fornito 28 miliardi di aiuti militari sino a oggi. Oggi abbiamo stabilito l'impegno per quest'anno di almeno 21 miliardi nel bilancio del 2024».
«Passi avanti anche sull'addestramento delle truppe e sulla fornitura delle munizione», ha aggiunto.
A sua volta, «la Germania ha fornito un nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina, che comprende veicoli blindati, attrezzature per lo sminamento, munizioni da 155 mm e altre attrezzature necessarie per i nostri difensori», ha affermato su X il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, esprimendo gratitudine «al ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius e a tutti i nostri partner tedeschi per il loro incrollabile sostegno nella lotta per la libertà».