Allarmi bomba su sette aerei nei cieli europei: che cosa sappiamo

(Aggiornato alle 17:15) C'è caos nei cieli europei. Nelle scorse ore, almeno sette aerei sono stati interessati da allarmi bomba. Un evento definito «altamente insolito» e che si è verificato a un giorno di distanza da un altro allarme bomba a bordo di un volo partito da Londra e diretto a Sofia.
A essere colpiti sono stati due aerei partiti dal Regno Unito e dalla Danimarca e atterrati a Varsavia, due aerei partiti da Dublino e Bergamo diretti in Bulgaria e un altro volo partito sempre dal Regno Unito verso la Spagna. A distanza di qualche ora, l'allarme è scattato anche per due aerei diretti a Roma Fiumicino e provenienti da Lisbona e Dublino. Tutti e sette i velivoli sono atterrati senza difficoltà e sotto il controllo dei servizi di sicurezza. Su nessuno di questi aerei sono stati trovati ordigni o materiale esplosivo.
Ma riavvolgiamo il nastro. Tutto è cominciato ieri, quando un volo Wizz Air partito dall'aeroporto londinese di Luton e diretto nella capitale bulgara Sofia è stato costretto a un atterraggio d'emergenza a Budapest dopo un allarme bomba scattato mentre era in volo. Come confermato dal ministro della Difesa ungherese Romulusz Ruszin-Szendi, si trattava di un falso allarme: il jet è quindi rientrato alla base, mentre la polizia ha avviato le indagini necessarie per capire le origini della minaccia.
A poche ore di distanza, questa mattina, anche un volo della compagnai LOT partito dall'aeroporto di Londra Heathrow e diretto all'aeroporto di Varsavia-Chopin è stato costretto a effettuare un atterraggio non previsto nel secondo scalo della capitale polacca, ossia l'aeroporto di Varsavia-Modlin. Anche in questo caso, l'emergenza a bordo è scattata in seguito a un presunto allarme bomba. Il volo L0288, con a bordo 181 persone, è riuscito ad atterrare in sicurezza a Modlin, dove è stata disposta anche un'ispezione del velivolo. In seguio all'atterraggio, l'aeroporto è stato chiuso per diverse ore per consentire le indagini del caso.
Poco dopo, i media danesi hanno riferito di un altro allarme bomba su un volo SAS partito da Copenhagen e diretto, anche in questo caso, a Varsavia-Chopin. Secondo informazioni del Guardian, l'aeroporto polacco ha ricevuto segnalazioni riguardanti un oggetto potenzialmente pericoloso a bordo dell'aereo di SAS. Il quotidiano danese BT, al contempo, ha pubblicato foto che mostrano cani addestrati per individuare esplosivi e bombe sul posto.
In men che non si dica, è arrivato il terzo allarme bomba della giornata. Questa volta, a essere minacciato è stato il volo Ryanair FR4116, partito da Manchester e diretto a Murcia, in Spagna, dove l'aero è riuscito ad atterrare in sicurezza con a bordo 114 passeggeri e 7 membri dell'equipaggio. Anche in questo caso, il velivolo è stato sottoposto a controlli da parte dei servizi di sicurezza, che dovranno far luce sull'accaduto. Nel frattempo, però, la Guardia Civil spagnola ha escluso la presenza di esplosivi sull'aereo, consentendo all'aeroporto di riprendere la sua normale attività.
Ma le minacce non sono finite qui. Nella tarda mattinata, anche un aereo proveniente da Dublino (e non da Tel Aviv, in Israele, come dichiarato inizialmente) diretto a Sofia è stato vittima di un allarme bomba. In questo caso, la segnalazione è arrivata via mail, secondo quanto riferisce Reuters. Secondariamente, nel tardo pomeriggio, è stato reso noto che tra i voli interessati ce n'era anche uno proveniente dall'aeroporto di Bergamo e diretto, a sua volta, a Sofia. Le unità antiterrorismo sono state immediatamente dispiegate per verificare la presenza di possibili ordigni esplosivi. Tuttavia, secondo l'emittente pubblica bulgara BNT, l'allarme bomba era più ampio e «riguardava diverse istituzioni».
A distanza di ore, dopo un'apparente momento di tranquillità, sono giunti altri due allarmi bomba. Fonti dell'aeroporto di Roma Fiumincino hanno confermato alla BBC che due voli Ryanair – uno proveniente da Lisbona e uno da Dublino – sono stati perquisiti in seguito a segnalazioni anonime relative, anche in questo caso, a potenziali minacce di attentati dinamitardi. Gli artificieri della polizia hanno applicato i protocolli di sicurezza standard per garantire la sicurezza di tutti i passeggeri e dell'equipaggio. Le ispezioni sui passeggeri, sui bagagli e sull’aeromobile hanno dato esito negativo e l’allerta è stata nel frattempo revocata.
Il precedente delle scorse ore
Come anticipato, ai sette allarmi bomba odierni si deve aggiungere anche il caso avvenuto nelle scorse ore. Un aereo di Wizz Air partito da Luton (Londra) e diretto a Sofia è stato infatti costretto ad atterrare, in emergenza, a Budapest, dopo che un allarme è scattato mentre sorvolava la Bosnia-Erzegovina. Come riporta BBC News, l'Airbus A321 della compagnia low-cost è stato scortato da un caccia dell'aeronautica militare ungherese fino allo scalo internazionale Liszt Ferenc della capitale magiara, dove le autorità «hanno effettuato i necessari controlli di sicurezza sull'aereo e sui passeggeri». Anche in questo caso, però, non è stato trovato alcun ordigno.
