Anche il cioccolato è minacciato dal cambiamento climatico

Brutta notizia per gli amanti dei dolci e, in particolare, del cioccolato. Secondo un nuovo studio condotto dal gruppo di ricerca indipendente Climate Central, a causa della crisi climatica, la produzione mondiale di cacao sta subendo un calo. Le temperature sempre più elevate nell'Africa occidentale – considerata il principale produttore di cacao a livello globale – stanno infatti colpendo i raccolti, portando, inevitabilmente, verso un possibile aumento record dei prezzi del cioccolato.
La tendenza, evidenzia lo studio, è stata particolarmente marcata in Costa d'Avorio e nel Ghana, due Paesi considerati tra i maggiori produttori di cacao, ma anche in Nigeria e Camerun. In questa parte di mondo, negli ultimi anni, gli agricoltori della regione hanno dovuto affrontare caldo, malattie e piogge insolite. Tutti elementi che hanno contribuito al calo della produzione. Calo che, a sua volta, provoca un aumento del prezzo del cacao, prodotte dalle fave dell'albero del cacao, nonché ingrediente principale del cioccolato.
Utilizzando i dati provenienti da 44 aeree produttrici di cacao nell'Africa occidentale e modelli computerizzati, i ricercatori hanno confrontato le temperature che si registrano oggi nell'area con uno «scenario controfattuale» di un mondo non interessato dal riscaldamento globale. Nello specifico, gli scienziati hanno esaminato la probabilità che in queste regioni si registrino temperature superiori a 32 gradi. Ossia, oltre i livelli considerati ottimali per gli alberi di cacao.
Il problema è che, come evidenzia il rapporto, nell'ultimo decennio, a causa del riscaldamento globale si sono registrate, complessivamente, tre settimane di temperature superiori a 32 gradi in Costa d'Avorio e Ghana, durante la stagione di crescita principale, tra ottobre e marzo. Inoltre, l'anno scorso – il più caldo mai registrato a livello mondiale – il riscaldamento globale ha portato le temperature sopra i 32 gradi per almeno 42 giorni in due terzi delle aree analizzate. Il problema, dunque, potrebbe presto essere concreto. Il calore eccessivo, avvisano i ricercatori, può infatti contribuire a ridurre la quantità e qualità del raccolto di cacao. Con conseguenze visibili in tutto il modo.
Ma non è tutto. Al contempo, a detta degli esperti, ci sono altri fattori che stanno, potenzialmente, danneggiando gli alberi di cacao e facendo aumentare i prezzi. Tra questi, le infestazioni di cocciniglie, le precipitazioni, il contrabbando e l'estrazione mineraria illegale.
Di più, come spiegato dall'ente di beneficenza Christian Aid, autore di un'altra ricerca sul tema, le condizioni nell'Africa occidentale sono cambiate radicalmente a causa delle piogge estreme e dei raccolti rovinati durante la stagione secca del 2023 e la siccità del 2024. «La coltivazione del cacao è un mezzo di sostentamento essenziale per molte delle persone più povere del mondo, e il cambiamento climatico causato dall'uomo la sta mettendo seriamente a rischio», ha dichiarato il direttore dell'ente di beneficenza, Osai Ojigho, interpellato dal Guardian.
Non a caso, i raccolti fallimentari degli ultimi hanno contribuito a far aumentare significativamente i prezzi del cacao dalla fine del 2023 nei mercati di Londra e New York, dove viene scambiata questa materia prima. Inoltre, i prezzi del cacao di New York, negli ultimi giorni, hanno toccato quota 10.000 dollari a tonnellata. A dicembre, il picco aveva oltrepassato i 12.500 dollari, ma prima della crisi, per decenni, la media oscillava tra i 2.000 e i 3.000 dollari a tonnellata.
Il problema, come abbiamo detto, è vasto e riguarda tutto il mondo. Basti pensare che a gennaio, il produttore svizzero di cioccolato Lindt & Sprüngli ha dichiarato che quest'anno avrebbe a sua volta aumentato, nuovamente, i prezzi per compensare l'aumento dei costi del cacao.
