Assange denuncia la Fondazione Nobel «Il premio per la Pace è diventato uno strumento di guerra»

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha presentato una denuncia contro la Fondazione Nobel, accusandola di aver trasformato il Premio Nobel per la Pace in uno "strumento di guerra". Nel mirino dell'attivista australiano c'è anche la vincitrice dell'edizione 2025, la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, ritenuta responsabile di aver incoraggiato l'escalation militare degli Stati Uniti contro il Venezuela.
Secondo Assange, rilanciato dai principali media del Paese sudamericano, la Fondazione avrebbe commesso una "grave appropriazione indebita di fondi", favorendo crimini di guerra, crimini contro l'umanità e il crimine di aggressione. Per questo ha chiesto alle autorità svedesi di congelare gli undici milioni di corone assegnati con il premio. L'attivista sostiene che il sostegno espresso da Machado al massiccio dispiegamento militare statunitense nei Caraibi contraddica in modo "categorico" i criteri stabiliti nel testamento di Alfred Nobel.
Assange ha inoltre accusato la Fondazione di essere consapevole del sostegno dell'opposizione venezuelana alle operazioni militari di Washington, affermando che l'erogazione del premio avrebbe contribuito indirettamente a "esecuzioni extragiudiziali" e ad attacchi contro civili lungo le coste caraibiche del Venezuela.
Nel testo della denuncia, Assange contesta anche le posizioni di Machado favorevoli a una possibile concessione delle risorse petrolifere del Paese agli Stati Uniti in caso di caduta del presidente Nicolás Maduro. "Il fondo per la Pace di Alfred Nobel non può essere usato per promuovere la guerra", ha affermato, citando infine dichiarazioni della leader venezuelana a sostegno del premier israeliano Benjamin Netanyahu, ritenute incompatibili con lo spirito del riconoscimento.