Attacco all'ambasciata americana a Riad: «La risposta degli USA? La scoprirete presto»

Quella appena trascorsa, in Medio Oriente, è stata un'altra notte di scontri e tensioni. Un attacco con due droni ha colpito l'ambasciata americana a Riad, in Arabia Saudita. «L'ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all'edificio», ha dichiarato un portavoce del ministero della difesa saudita.
Testimoni hanno riferito all'AFP di aver visto del fumo uscire dall'edificio, mentre l'ambasciata ha esortato i cittadini statunitensi di Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo. Secondo quanto riportata Reuters, tre persone hanno riferito di aver sentito una forte esplosione e di aver visto fiamme all'ambasciata, anche se il ministero della Difesa saudita e una delle fonti hanno dichiarato all'agenzia di stampa che l'incendio era di «entità limitata». Al momento dell'attacco, l'ambasciata era vuota e, per questo motivo, non si segnalano vittime.
Dopo l'attacco, la reazione degli USA, comunicata dal presidente americano, non si è fatta attendere. Donald Trump, in un'intervista al quotidiano NewsNation, ha dichiarato che la risposta degli Stati Uniti all'attacco all'ambasciata e all'uccisione di diversi militari americani verrà a breve svelata. «Lo scoprirete presto», ha dichiarato il presidente, aggiungendo che «non saranno necessari interventi sul campo».
Nel frattempo, il Dipartimento di Stato americano ha comunicato che l'ambasciata a Riad chiude temporaneamente e ha ordinato al personale «non di emergenza» di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Non solo. Ai cittadini americani è stato intimato anche di lasciare «immediatamente» Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele, dei territori di Cisgiordania e Gaza, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen.
Secondo quanto riporta Reuters, dopo l'attacco all'ambasciata è stato visto del fumo nero alzarsi sopra il quartiere diplomatico dove hanno sede le missioni diplomatiche straniere. In particolare, una fonte vicina all'esercito saudita, in anonimo, ha riferito all'agenzia di stampa AFP che le difese aeree avevano intercettato quattro droni che miravano al quartiere diplomatico di Riad durante l'attacco.
Non è passata inosservata, tuttavia, nemmeno la reazione di Donald Trump. Secondo quanto si legge su Al Jazeera, il comportamento del presidente americano – che ha fornito solo «brevi commenti a singole testate giornalistiche» – è da considerarsi «senza precedenti». «Da quando è iniziato questo conflitto, ha telefonato a singoli giornalisti, fornendo loro piccole informazioni», ha sottolineato Mike Hanna di Al Jazeera. «Questo è assolutamente senza precedenti in termini di come un presidente si comporta in un momento di conflitto, ed è una questione su cui l'opinione pubblica americana – gran parte dell'opinione pubblica americana – rifletterà nei giorni, nelle settimane e, di fatto, nei mesi a venire».
