Attacco iraniano contro l'aeroporto del Kuwait, che cosa è successo

Non c'è tregua in Medio Oriente. Nella notte, un attacco iraniano ha causato danni importanti a diverse strutture dell'aeroporto del Kuwait, provocando un morto e alcuni feriti. Come comunicato dalle autorità, i voli sono stati temporaneamente sospesi e dirottati verso aeroporti alternativi. Parallelamente, Teheran ha lanciato missili e droni anche contro il Bahrein, mentre le forze statunitensi hanno preso di mira l'isola di Qeshm.
Secondo quanto si legge sui media internazionali, gli USA hanno condotto «attacchi di autodifesa» contro una stazione di controllo terreste militare iraniana sull'isola di Qeshm – nello stretto di Hormuz – in risposta al lancio di missili balistici da parte dell'Iran contro il Kuwait e il Bahrein. Secondo il CENTCOM, gli attacchi di Teheran «non hanno raggiunto i bersagli previsti»: due missili lanciati contro il Kuwait sono caduti o si sono disintegrati durante il tragitto, mentre tre lanciati contro il Bahrein sono stati intercettati dalla difesa aerea. Un'ondata di droni iraniani ha tentato di colpire le forze statunitensi in Kuwait, ha aggiunto il CENTCOM, ma nessun militare è rimasto ferito.
Ad avere la peggio, dunque, è stato l'aeroporto del Kuwait. Secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri del Kuwait, i droni iraniani hanno colpito la struttura nelle prime ore della giornata di mercoledì, provocando un morto e danneggiando altre «infrastrutture vitali, tra cui missioni diplomatiche». Secondo il Ministero degli Affari Esteri indiano – che ha condannato l'attacco in una dichiarazione – la vittima era una persona di nazionalità indiana e altri cittadini indiani sono rimasti feriti. Il Ministero della Salute del Kuwait, dal canto suo, ha dichiarato che in totale sono rimaste ferite 63 persone.
Come anticipato, l'agenzia di stampa ufficiale del Kuwait ha riferito che l'Agenzia per l'aviazione civile ha sospeso e deviato i voli dal Terminal 1 in seguito all'attacco, avvenuto solamente due giorni dopo la ripresa dei voli internazionali. L'aeroporto, infatti, aveva sospeso il traffico aereo il 28 febbraio, a seguito dell'escalation della guerra in Medio Oriente. In quei giorni, i danni causati dagli attacchi iraniani avevano portato alla chiusura dello scalo. Con il passare del tempo, l'aeroporto ha ripreso gradualmente a operare. Proprio nelle scorse ore, erano partiti, nuovamente, dei voli dal Terminal 4.
Le immagini e i video circolati sui social hanno catturato grossi incendi all'interno dell'aeroporto, con parti della struttura del tetto crollate, fumo e detriti che invadono la zona. Nelle ore successive, il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi statunitensi, affermando che le autorità del Kuwait e del Bahrein hanno una «responsabilità diretta e chiara» per gli attacchi contro i loro territori, avendo permesso agli Stati Uniti di utilizzarlinella guerra contro l'Iran. «La Repubblica islamica dell'Iran utilizzerà tutte le capacità disponibili per difendere la propria integrità territoriale e la sovranità nazionale, anche prendendo di mira l'origine e le fonti degli attacchi aggressivi», ha sottolineato Teheran.
