Mondo
La diretta

Attacco notturno russo con droni su Chernihiv

Der Spiegel: «USA pronti a tagliare bombardieri, caccia e sottomarini alla NATO» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
Attacco notturno russo con droni su Chernihiv
Red. Online
27.05.2026 06:41
16:52
16:52
Guerra in Ucraina, «quasi 500mila soldati russi uccisi»

Quasi 500'000 soldati russi sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato Anne Keast-Butler, direttrice della GCHQ, l'agenzia d'intelligence britannica, omologa dell'americana NSA, che si occupa di cyberattacchi e di spionaggio e controspionaggio digitale.

Secondo Keast-Butler, il dato dell'intelligence di Londra dimostra che il presidente russo Vladimir Putin «sta arretrando sul campo di battaglia».

In passato Kiev aveva indicato anche cifre più che doppie, intorno al milione di morti.

16:15
16:15
Zelensky chiede a Trump più munizioni per i Patriot

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti maggiori munizioni per i sistemi di difesa aerea Patriot al fine di contrastare i missili balistici russi. Lo riporta l'AFP.

Secondo un documento visionato dall'agenzia di stampa francese, in una lettera datata 26 maggio e indirizzata al presidente Donald Trump, Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti di «aiutarci a garantire questo strumento vitale di protezione contro il terrorismo russo, i missili Patriot PAC-3 e i sistemi aggiuntivi, per fermare i missili balistici russi e altri attacchi missilistici russi».

La richiesta arriva pochi giorni dopo uno dei peggiori attacchi combinati di missili e droni lanciati contro Kiev dall'invasione russa dell'Ucraina, avvenuta oltre quattro anni fa.

L'appello sottolinea quanto l'Ucraina dipenda dai suoi alleati occidentali per contrastare i bombardamenti missilistici russi, nonostante abbia sviluppato un sistema per l'intercettazione di droni a lungo raggio che è l'invidia di alcuni degli eserciti più avanzati al mondo.

In dichiarazioni separate rilasciate all'AFP, un alto funzionario della presidenza ucraina ha ammesso che reperire munizioni per i sistemi di difesa aerea avanzati forniti dagli alleati occidentali di Kiev è «complicato». «È difficile trovare missili in questo momento, dato che ci sono così tanti altri ordini nel Golfo e in altre zone simili. E anche le forniture tramite il PURL hanno subito dei rallentamenti», ha spiegato, riferendosi al sistema che permette agli alleati europei dell'Ucraina di acquistare armi dagli Stati Uniti per conto di Kiev.

La guerra in Medio Oriente, che ha visto gli alleati statunitensi impiegare enormi quantità di munizioni per la difesa aerea a protezione delle postazioni nel Golfo, ha aggravato la carenza che l'Ucraina affronta dall'inizio del conflitto.

Intanto «The Economist», citando fonti governative di Kiev a conoscenza dei fatti, scrive che Zelensky avrebbe riferito ai suoi funzionari di prepararsi ad altri due o tre anni di guerra contro la Russia. «Per quanto la situazione sembri disastrosa, ce la faremo», ha affermato a proposito una fonte dell'intelligence ucraina citata dal media britannico.

Dmytro Lytvyn, consigliere per la comunicazione di Zelensky, ha risposto alla notizia affermando che si tratta «della solita vecchia propaganda già vista in passato», aggiungendo che l'attenzione dell'Ucraina «dovrebbe concentrarsi sui prossimi sei mesi».

10:50
10:50
Attacco di droni ucraini a terminal marittimo nel sud

Un attacco di droni ucraini è avvenuto la scorsa notte su un terminal marittimo del porto di Tuapse, nel territorio di Krasnodar, nel sud della Russia. Lo riferiscono le autorità russe.

«Nel distretto municipale di Tuapse, alcuni detriti di un drone sono caduti nell'area di un terminal marittimo», ha detto il Centro operativo regionale, precisando che non ci sono stati feriti. «I frammenti del drone hanno provocato un incendio, che è stato rapidamente domato», hanno aggiunto i funzionari dei servizi di emergenza.

Fonti anonime del canale Osint-Astra hanno fornito immagini che indicherebbero la locale raffineria di petrolio, già colpita quattro volte dall'inizio dell'anno, come probabile obiettivo dell'attacco.

06:41
06:41
Il punto alle 6.30

Nella notte le forze armate russe hanno lanciato un attacco con droni su Chernihiv, città dell'Ucraina settentrionale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Chernihiv, Dmytro Bryzhynsky. «In città si sono udite circa 15 esplosioni. Un'azienda cittadina è stata danneggiata. Non si hanno notizie di vittime», ha scritto.

Gli Usa vogliono ridurre drasticamente il proprio contributo militare alla NATO con un taglio «significativo» di bombardieri strategici e una «riduzione di un terzo dei caccia». Non sarebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione mentre si assisterebbe ad un taglio «notevole di quelli armati». Lo riporta der Spiegel riferendo dell'incontro, alla fine della scorsa settimana, dell'inviato del capo del Pentagono Pete Hegseth che ha informato alti funzionari degli alleati presso il quartier generale dell'Alleanza. Gli Stati Uniti «hanno chiarito che intendono mantenere la deterrenza nucleare in Europa nell'ambito della NATO. Per contro, gli europei dovrebbero farsi carico in gran parte da soli della difesa convenzionale del continente».

Da tempo gli Stati Uniti chiedono una ridistribuzione degli oneri militari nell'Alleanza e quindi a Bruxelles la comunicazione del funzionario del Pentagono Alexander Velez-Green era attesa, ma - sottolinea der Spiegel - «non con tagli di questa ampiezza». Nel sistema NATO di condivisione degli oneri («burden sharing») in vigore finora, gli Usa fornivano circa la metà delle capacità militari, ora invece chiedono una loro ridistribuzione («burden shifting»).Gli Stati Uniti vogliono ridurre il loro impegno per il «NATO Force Model», modello concordato nel 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina.Il messaggio del governo Trump è stato inequivocabile: secondo Velez-Green, gli alleati sono chiamati a colmare le lacune del disimpegno americano il più rapidamente possibile. Gli Stati Uniti, è stata la sua linea, sono pronti a cooperare strettamente con tutti i partner NATO che agiranno rapidamente. Parole che alcuni presenti alla riunione - riferisce il media tedesco citando alcune fonti - hanno interpretato come una minaccia indiretta. Gli europei, secondo la ricostruzione, sarebbero chiamati a dare una risposta entro il prossimo incontro a inizio giugno, in occasione della cosiddetta Force Sourcing Conference. Per allora, gli Stati Uniti si aspettano offerte su quali Paesi possano intervenire, in quali settori e quando. Infine, per fonti militari citate da der Spiegel, con questa riduzione Washington vorrebbe soprattutto ottenere una maggiore flessibilità nel caso si complicasse la situazione nell'Indo-Pacifico.