Caos e gravi disagi per un nuovo stop ferroviario in Catalogna

Caos e gravi disagi per decine di migliaia di passeggeri per un nuovo stop, alla ripresa oggi dei servizi ferroviari suburbani e regionali della rete Rodalies in Catalogna, riattivata alle 6:00, dopo 5 giorni di interruzione, a causa dei incidenti sulle linee ferroviaria spagnole.
Alle 6:45 la circolazione dei treni è stata nuovamente sospesa per un incidente al centro di controllo di Adif, il gestore delle infrastrutture ferroviare, nella stazione di France, a Barcellona, secondo quanto ha informato il portavoce di Renfe (il gestore ferroviario), Antonio Carmona, in un messaggio sui social e nei canali informativi.
Adif non ha indicato le cause del guasto al centro di controllo della stazione di France, segnalando che sono in corso di accertamenti. Tuttavia, intorno alle 7:15 il servizio ferroviario è ripreso, con annunci agli utenti attraverso altoparlanti.
Sconcerto e smarrimento fra le decine di migliaia di pendolari già in attesa dei treni nelle stazioni: 400.000 utenti quotidianamente usano il trasporto ferroviario regionale e suburbano in Catalogna. Non appena annunciata la sospensione, lunghe file di passeggeri si sono formate agli accessi alle banchine in cerca di spiegazioni.
Il governo della Generalitat aveva annunciato ieri la ripresa parziale della rete Rodalies, con la riattivazione delle linee R-1, R-2 e R-4, dopo la revisione di 69 punti della rete ferroviaria con criticità e rischio medio-alto di incidenti, in 23 dei quali sono stati effettuati interventi di emergenza per rimuovere le situazioni di pericolo.
Il collasso era stato provocato da un incidente martedì scorso a Gelida (Barcellona) - due giorni dopo la strage ferroviaria di Adamuz (Cordoba) - che aveva causato la morte del macchinista in formazione e il ferimento di 37 passeggeri di un treno investito dal crollo di un muro di contenimento sui binari, a causa delle intense piogge. Almeno altri due incidenti per frane lungo le linee avevano frustrato la scorsa settimana la ripresa graduale dei servizi.
Dopo la morte di due colleghi nella strage di Adamuz - costata 45 vittime - e di Gelida, il sindacato maggioritario dei macchinisti Semaf, ha proclamato 3 giorni di sciopero generale il 9, 10 e 11 febbraio, per esigere misure di sicurezza ferroviaria.