Il caso

Chi era, davvero, la famiglia di Putin? Un'università russa è pronta a scoprirlo

Un lavoro importante, ma non semplice: l'Università statale russa di scienze umane cerca un ricercatore che, in un anno, ricostruisca la storia degli antenati del presidente russo
©Vyacheslav Prokofyev
Red. Online
02.06.2026 23:00

Una delle più prestigiose università russe cerca un ricercatore per un lavoro alquanto speciale. Parliamo di un compito «per nulla invidiabile», a detta degli esperti, ma estremamente importante: scrivere la storia della famiglia di Putin. L'Università statale russa di scienze umane – il più grande istituto specializzato del suo genere nel Paese – ha infatti pubblicato un annuncio in cui offre uno stipendio mensile di 81.990 rubli (poco meno di 900 franchi) a un ricercatore disposto a studiare le biografie degli antenati del presidente russo.  

La ricerca, come scrive il Telegraph, si intitola ufficialmente «Una biografia collettiva dei membri della famiglia Putin nella Russia post-riforma (1861-1917): la transizione dall'agricoltura alla piccola imprenditoria urbana» e verrà affidata a uno dei candidati che parteciperanno al bando entro il 10 giugno. Il ricercatore che verrà scelto avrà quindi tempo un anno (fino a luglio 2027) per portare a termine il progetto. 

Per quanto importante e ambizioso, il lavoro si preannuncia essere tutt'altro che semplice. Il compito potrebbe essere infatti particolarmente impegnativo, anche per lo studioso più scrupoloso. Nelle scorse settimane, parlando del bando, lo storico Mikhail Gershzon ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass che i documenti d'archivio relativi agli antenati di Putin disponibili sono – con ogni probabilità – molto scarsi, dal momento che erano contadini. 

Non a caso, al momento, sono poche le informazioni note sulla famiglia di Putin. Lo stesso Gershzon, recentemente, ha dichiarato di aver trovato «prove che il nonno di Putin, Spiridon Ivanovich Putin, fosse stato battezzato nel 1879 a Dudino», una zona rurale a nord-ovest di Mosca. Ancora oggi, infatti, sono poche le informazioni disponibili sull'albero genealogico del presidente russo. Secondo quanto si conosce, ad oggi, il padre di Putin lavorò come cuoco personale di Vladimir Lenin e, in un secondo momento, per Joseph Stalin. Come ricorda, ancora, il Telegraph, le biografie suggeriscono che le sue doti gastronomiche fossero così rinomate che una volta ricevette in dono un rublo d'oro da un Grigori Rasputin, il contadino-mistico russo che esercitava un'enorme influenza sull'ultima famiglia imperiale. 

Queste informazioni, tuttavia, rappresentano solo la punta di un iceberg. Sarà compito del ricercatore scelto dall'Università scoprire e ricostruire anche ciò che, fino ad ora, non è ancora stato portato alla luce. Dal canto suo, lo stesso Putin ha più volte descritto i suoi antenati come e «una famiglia della più semplice specie». Il presidente russo, però, era stato anche beccato mentre raccontava bugie sulle gesta eroiche di suo padre a Hillary Clinton nel 2012. In quell'occasione, aveva affermato che suo padre era tornato a casa durante l’assedio di Leningrado e aveva miracolosamente salvato la vita di sua madre dopo averla trovata tra «una pila di corpi ammucchiati per strada». Fatti in contraddizione con quanto raccontato in precedenza, come in un'autobiografia narrata, dove aveva spiegato che il padre era stato al fronte per tutta la durata dell'assedio e «non aveva avuto modo di cercare» sua moglie a Leningrado.

Colui che verrà scelto dall'Università, insomma, avrà anche il compito di rimettere insieme i tasselli del puzzle, scoprendo tutto ciò che, fino ad ora, è stato solo parzialmente raccontato o portato alla luce.