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Israele conferma: «Abbiamo cominciato l'operazione a Gaza sud»

Lo ha detto il ministro della Difesa Yoav Gallant che oggi ha fatto visita al confine con Gaza – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Israele conferma: «Abbiamo cominciato l'operazione a Gaza sud»
Red. Online
04.12.2023 06:25
21:52
21:52
«Razzo di Hamas colpì base Israele con missili a capacità nucleare»

Un razzo lanciato probabilmente dai militanti di Hamas durante l'attacco del 7 ottobre contro Israele ha colpito una base militare israeliana dove, secondo gli esperti, sono basati molti dei missili con capacità nucleare del paese. Lo scrive il New York Times sulla base di una analisi visiva delle conseguenze dell'attacco condotta da un proprio team ad hoc. Benché i missili non siano stati colpiti, l'impatto del razzo, nella base di Sdot Micha, nella zona centrale di Israele, ha scatenato un incendio che si è avvicinato ai depositi di missili e ad altri armamenti sensibili.

Israele non ha mai riconosciuto l'esistenza del suo arsenale nucleare, anche se 'talpe' israeliane, funzionari statunitensi e analisti di immagini satellitari concordano tutti sul fatto che il paese possiede almeno un piccolo numero di armi nucleari. Hans Kristensen, direttore del Nuclear Information Project della Federation of American Scientists, ha detto al Times che stima che nella base ci siano molto probabilmente dai 25 ai 50 lanciatori di missili Jericho con capacità nucleare.

Secondo esperti e documenti declassificati del governo statunitense, i missili Jericho di Israele sono equipaggiati per trasportare testate nucleari. Ma le testate molto probabilmente sono conservate in un luogo separato lontano dalla base e quindi non sono state minacciate durante l'attacco, ha osservato Kristensen, che ha studiato la base.

21:23
21:23
Troppi civili innocenti sono stati uccisi a Gaza

«Troppi civili innocenti sono stati uccisi a Gaza». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale USA, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa, ribadendo che per gli Stati Uniti «la protezione dei civili in base alle leggi di guerra è fondamentale e deve essere rispettata».

21:22
21:22
A Rafah 760 persone in fuga da Gaza in Egitto

Si intensificano al valico egiziano di Rafah gli arrivi da Gaza, a fronte dell'intensificarsi del conflitto tra Israele e Hamas. Oggi dalla Striscia sono uscite 760 persone: 396 di varie nazionalità, la maggioranza statunitensi, 41 egiziani, 60 feriti e i loro accompagnatori. Secondo fonti della sicurezza, sul lato egiziano di Rafah sono arrivati anche 163 palestinesi con permesso di soggiorno in altri Paesi. Ieri le persone in uscita dalla Striscia erano state 860, in gran parte cittadini con doppia nazionalità.

Verso Gaza sono invece entrati 15 membri di organizzazioni internazionali, 2 cisterne con 130 mila litri di gasolio e una cisterna con gas da cucina.

20:51
20:51
Comunicazioni telefoniche e internet saltate in tutta Gaza

La principale compagnia di telecomunicazioni della Striscia di Gaza ha dichiarato che i servizi di telefonia mobile e le connessioni Internet sono stati interrotti in tutto il territorio palestinese.

«Siamo spiacenti di annunciare che tutti i servizi di telecomunicazione nella Striscia di Gaza sono andati perduti a causa dell'interruzione delle principali linee in fibra dal lato israeliano», ha affermato PalTel in un messaggio sui social media.

«Gaza è... di nuovo oscurata».

20:51
20:51
Riunione all'ONU per chiedere condanna stupri di Hamas

La missione di Israele all'Onu ha organizzato una riunione al Palazzo di Vetro sulle accuse di violenza sessuale commesse dai terroristi di Hamas.

Prima dell'appuntamento che si è tenuto in una delle sale delle Nazioni Unite, decine di dimostranti filo-israeliani hanno manifestato fuori dal Quartier Generale sull'East River per chiedere la condanna degli stupri di Hamas.

I manifestanti hanno attaccato l'Onu, cantando «vergogna» e tenendo striscioni con la scritta «lo stupro è stupro». «Siamo qui a sostenere le israeliane che sono state brutalmente violentate. Meritano il sostegno di altre donne perché qualsiasi altro attacco contro le donne sarebbe trattato come un crimine», ha detto da parte sua l'ex parlamentare Carolyn Maloney, che ha partecipato alla manifestazione.

19:44
19:44
Gli USA chiedono a Israele di far entrare più carburante a Gaza

Gli Stati Uniti hanno chiesto a Israele di far entrare più carburante a Gaza. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Matthew Miller. Il funzionario ha anche sottolineato di aver visto qualche miglioramento da parte di Israele nel restringere gli obiettivi dell'offensiva precisando di aver rinnovato l'invito all'alleato di fare il possibile per ridurre il numero di vittime civili.

«Abbiamo chiarito che vogliamo vedere il carburante a livelli più alti di quelli della pausa», ha detto Miller parlando con i giornalisti dopo l'ultima missione di Antony Blinken in Medio Oriente.

«Quello che abbiamo detto è che Israele deve adottare ulteriori misure per proteggere i civili ma c'è una richiesta di evacuazione molto più mirata» rispetto alla precedente campagna nel nord. «Questo è un miglioramento», ha sottolineato il funzionario.

17:52
17:52
Israele conferma: «Abbiamo cominciato l'operazione a Gaza sud»

«L'esercito ha cominciato ad operare nel sud della Striscia di Gaza. Il destino dei terroristi dei battaglioni di Hamas sarà lo stesso di quelli al nord, se non peggio». Lo ha detto il ministro della Difesa di Israele Yoav Gallant che oggi ha fatto visita al confine con Gaza.

«Continueremo fino alla vittoria e al raggiungimento degli obiettivi: l'eliminazione di Hamas e il ritorno degli ostaggi in Israele», ha aggiunto.

17:33
17:33
«50 morti in raid di Israele su due scuole a Gaza City»

L'agenzia palestinese Wafa riferisce che «almeno 50 cittadini sono stati uccisi e centinaia feriti» in due diversi attacchi di aerei israeliani «su due scuole che ospitavano sfollati nel quartiere Al-Daraj di Gaza City».

Secondo la stessa fonte, «è stata colpita la scuola Salah al-Din, affiliata all'Unrwa», l'agenzia per i rifugiati palestinesi dell'Onu e «quella di Asaad al-Saftawi».

«Gli equipaggi delle ambulanze - prosegue l'agenzia palestinese - stanno incontrando grandi difficoltà nel raggiungere le due scuole».

17:21
17:21
Putin: «Il conflitto in Medio Oriente è un disastro umanitario»

Il conflitto israelo-palestinese «ha assunto i contorni di un vero disastro umanitario». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin ricevendo al Cremlino gli ambasciatori di 21 Paesi per la presentazione delle credenziali.

Tra loro, i rappresentanti di Gran Bretagna, Germania, Svezia, Australia, Grecia e Turchia. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

17:05
17:05
«A Gaza è un'altra carneficina», Borrell contestato

«L'attacco terroristico» di Hamas contro «civili indifesi» israeliani del 7 ottobre è stato «una carneficina, ma quella a cui stiamo assistendo nella Striscia di Gaza è un'altra carneficina. Non sappiamo quante sono le vittime, qualcuno stima che siano circa 15.000, ma temo che sotto le macerie delle case distrutte ce ne siano molte di più, con un alto numero di bambini». Queste le parole pronunciate dall'Alto rappresentante, Josep Borrell, in apertura dei lavori della 25ma edizione del Forum Ue-Ong sui diritti umani, che hanno suscitato le proteste di una parte dei partecipanti che ha deciso di lasciare la sala.

«Forse ho detto qualcosa di inconveniente, ma le Nazioni Unite hanno detto chiaramente che quello che è successo in un caso è stata una carneficina e quello che sta accadendo a Gaza è un'altra» carneficina, si è difeso Borrell, aggiungendo che «non si può accettare questo alto numero di vittime civili, anche se, ovviamente, Israele deve difendersi».

«Un orrore - ha aggiunto - non può giustificarne un altro e la comunità internazionale sta alzando sempre di più la voce chiedendo che questo orrore cessi».

17:04
17:04
Ankara: dura reazione se Israele colpisce Hamas in Turchia

I servizi segreti di Ankara hanno affermato che ci saranno «gravi conseguenze» se Israele tenterà di colpire i membri di Hamas in territorio turco. Lo hanno affermato fonti dell'intelligence turca, come riporta l'emittente Ntv, in reazione alle dichiarazioni del capo dello Shin Bet, la sicurezza interna israeliana, Ronen Bar, secondo cui i servizi segreti israeliani hanno ricevuto istruzione di eliminare i dirigenti di Hamas ovunque si trovino, compresa la Turchia.

L'intelligence di Ankara non permetterà a servizi segreti stranieri di svolgere attività illegali sul territorio della Repubblica di Turchia, hanno aggiunto le fonti.

16:46
16:46
«Una cooperazione tra Paesi anti USA utile per la Palestina»

«Una coalizione di Paesi anti americani che sia focalizzata sulla cooperazione economica può adottare una posizione chiave, comune e influente rispetto a questioni globali come quella della Palestina».

Lo ha affermato, su X (ex Twitter), la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, che oggi ha incontrato il presidente cubano Miguel Díaz-Canel in visita a Teheran.

«Il potenziale politico ed economico dell'Iran e di Cuba dovrebbe essere utilizzato per formare un'alleanza e una coalizione di Paesi che condividono lo stesso atteggiamento riguardo all'aggressione da parte degli USA e dell'Occidente», ha detto Khamenei aggiungendo che «la dimensione della tragedia a Gaza è così vasta che ha rivelato la vera natura del regime sionista all'opinione pubblica globale e non sarà più possibile nasconderla».

16:37
16:37
300 morti a Gaza dalla ripresa delle ostilità

Almeno 300 persone sono state uccise a Gaza da quando è terminata la pausa umanitaria l'1 dicembre: lo riferisce l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Unocha), come riporta il Guardian.

L'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite ha inoltre riferito che l'accesso agli aiuti è stato completamente bloccato nel nord di Gaza.

Si tratta della metà del bilancio fornito dal ministero della Sanità di Hamas di circa 600 morti.

16:10
16:10
Israele schiera sul campo a Gaza la Brigata Kfir

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2005, Israele ha schierato sul campo a Gaza la Brigata di fanteria Kfir. Lo ha fatto sapere l'esercito spiegando che finora ha scoperto circa 30 imbocchi di tunnel e compiuto circa 100 attacchi di artiglieria contro «postazioni del gruppo terroristico».

16:05
16:05
Nuovi bombardamenti di Israele sul sud del Libano

L'artiglieria e l'aviazione israeliane hanno compiuto bombardamenti contro località del sud del Libano lungo la linea del fronte con gli Hezbollah. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui i raid hanno colpito le cittadine di Tayr Harfa, Blida, Adayse, Kfar Kila e Yarun.

16:01
16:01
Hezbollah rivendica altri 3 attacchi contro l'esercito di Israele

Gli Hezbollah libanesi hanno rivendicato poco fa altri tre attacchi contro postazioni militari israeliane a ridosso della linea di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferisce la tv al Manar degli stessi Hezbollah, secondo cui i combattenti libanesi hanno preso di mira, tra le 15.10 e le 15.40 locali (le 14.10 e 14.40 svizzere) le caserme di Birkte Rishe, Hanita e Jall al Alam.

15:53
15:53
Netanyahu invita in Israele il presidente argentino Milei

Il premier israeliano Benjamin Netanyau ha telefonato oggi al presidente eletto dell'Argentina Javier Milei per congratularsi della sua vittoria alle ultime elezioni e per invitarlo in Israele.

Lo riferisce un comunicato dell'ufficio del primo ministro. Netanyahu, precisa il comunicato, lo ha ringraziato del suo «sostegno ad Israele nella lotta alla organizzazione terroristica Hamas» e lo ha definito «un sincero amico del popolo ebraico».

Inoltre Netanyahu lo ha ringraziato per la sua intenzione di trasferire a Gerusalemme la ambasciata della Argentina.

15:05
15:05
Cento camion di aiuti entrati da Rafah

Cento camion con aiuti umanitari sono entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah. Lo riferisce il capo della Mezzaluna Rossa egiziana nel Nord Sinai, Khaled Zayed.

La procedura continua a seguire il meccanismo stabilito, che prevede l'invio dei convogli al valico di Al-Awja per l' ispezione, e il loro ritorno al valico di Rafah per entrare a Gaza.

Zayed ha aggiunto che ci sono decine di ambulanze dentro e fuori il valico di Rafah, in attesa di entrare nella Striscia di Gaza per caricare feriti palestinesi destinati a essere curati in Egitto e in Qatar, Emirati, Tunisia e Turchia.

Intanto, all'aeroporto di Al Arish, sono arrivati nelle ultime 24 ore 5 aerei, di cui 2 dal Qatar e uno dal Kuwait, dalla Tunisia e dalla Giordania, che trasportavano circa 100 tonnellate di aiuti. Tutti gli aiuti - ha precisato il governatorato del Nord Sinai - sono arrivati a destinazione.

14:59
14:59
«La strada Salah al-Din è un campo battaglia»

L'esercito israeliano ha dichiarato oggi di aver intrapreso un'azione «aggressiva» contro «Hamas e altre organizzazioni terroristiche» a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, dove era ampiamente previsto l'inizio di operazioni di terra.

L'avanzata delle forze israeliane ha fatto sì che nel nord e nell'est della città i civili non potessero più viaggiare lungo la strada Salah al-Din, che attraversa il territorio palestinese. La strada «costituisce un campo di battaglia, quindi è estremamente pericoloso percorrerla», ha avvertito l'esercito.

14:47
14:47
«Hamas ha speculato in borsa prima dell'assalto del 7 ottobre»

Hamas potrebbe aver tentato di trarre profitto dall'assalto del 7 ottobre contro Israele, sfruttando la conoscenza anticipata dell'attacco per vendere allo scoperto società israeliane nei giorni precedenti al massacro. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista Ssrn da Robert J. Jackson Jr. della New York University School of Law e Joshua Mitts della Columbia Law School, secondo cui i trader che apparentemente avevano conoscenze approfondite hanno guadagnato miliardi di dollari.

«Abbiamo documentato un picco significativo nelle vendite allo scoperto nel principale ETF (fondo scambiato in borsa) di società israeliane giorni prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre», afferma lo studio. «Le vendite allo scoperto quel giorno hanno superato di gran lunga quelle avvenute durante numerosi altri periodi di crisi, tra cui la recessione seguita alla crisi finanziaria, la guerra Israele-Gaza del 2014 e la pandemia di Covid-19. Allo stesso modo, abbiamo identificato aumenti delle vendite allo scoperto prima dell'attacco in decine di società israeliane quotate a Tel Aviv», continua il documento.

14:34
14:34
Ministero Sanità Gaza: 15.899 vittime, il 70% bimbi e donne

Il portavoce del Ministero della Sanità a Gaza, Ashraf Al-Qudra, ha affermato che dal 7 ottobre il numero delle vittime è salito a 15.899, di cui il 70% sono bambini e donne. Lo riporta Al Jazeera.

Il portavoce del ministero, controllato da Hamas, ha aggiunto che gli israeliani hanno completamente distrutto 56 strutture sanitarie, arrestato 35 membri del personale medico e reso completamente inagibile il sistema sanitario nella Striscia di Gaza.

13:42
13:42
Iran: «Gli USA smettano subito di sostenere Israele»

«Gli Usa dovrebbero smettere di sostenere il regime sionista prima che sia troppo tardi». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian.

Ha poi aggiunto che Washington dà il via libera ad Israele «per il genocidio a Gaza» ma nello stesso tempo sui media si legge che chiede a Tel Aviv di non uccidere civili.

«Gli americani dovrebbero subire le conseguenze di questo comportamento ipocrita, per accompagnare e sostenere Israele nel genocidio e nei crimini di guerra», ha detto Amirabdollahian durante una conferenza stampa con l'omologo dell'Oman, Sayyid Badr Albusaidi, a Teheran ieri sera, come riporta Irna.

«I leader della resistenza ci hanno detto che se gli attacchi di Israele continueranno nella regione si andrà a creare una nuova situazione» determinata dai militanti palestinesi, ha detto Amirabdollahian, aggiungendo che l'espansione del conflitto «è molto probabile» e che l'Iran avverte «tutti i Paesi guerrafondai affinché pongano fine al sostegno dell'uccisione dei palestinesi prima che sia troppo tardi».

11:56
11:56
«Tank israeliani sono entrati nel sud di Gaza»

Tank israeliani sono entrati nel sud della Striscia all'altezza di Khan Younis. Lo riferiscono fonti locali.

I carri armati di Israele nel sud della Striscia si sono spinti verso l'area agricola a est di Khan Yunis. Lo riferiscono fonti sul posto. I blindati, precisano, si sono addentrati fra i villaggi di Karara, Khuzaa ed Abassan, dopo che due giorni fa la popolazione locale aveva ricevuto dall'esercito ordini di evacuazione immediata.

Le fonti aggiungono che altri blindati, che in precedenza si erano spinti verso l'ingresso di Khan Yunis - principale città nel sud della Striscia - e della vicina Deir el-Ballah hanno nel frattempo retrocesso e preso posizione lungo la arteria Sallah-a-din.

10:18
10:18
«Notte di intensi bombardamenti israeliani» nel sud del Libano

Dopo una notte di intensi bombardamenti israeliani, il sud del Libano vive stamani una calma relativa, così come viene definita dai media locali, secondo cui testimoni oculari e residenti riferiscono di boati di bombardamenti nella regione di Bint Jbeil, a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele.

Dalla sera di ieri e fino a notte inoltrata l'artiglieria israeliana ha martellato località del sud del Libano dove sono presenti combattenti di Hezbollah: Marwahin, Hbeib, Yarun, Raheb, Aita Shaab, Beit Lif, Ramiye, Rmeish, Kfar Kila. Alcune bombe incendiarie lanciate da Israele hanno provocato incendi nella zona di Tell Awada.

10:15
10:15
«L'esercito israeliano ha fatto saltare in aria l'edificio della Corte Suprema di Hamas»

L'esercito israeliano ha fatto saltare in aria oggi a Gaza City la sede della Corte Suprema di Hamas, al cui interno funzionavano anche altri tribunali di vario grado fra cui un Tribunale islamico.

Le immagini sono state rilanciate sul sito della radio militare. Sullo sfondo l'ufficiale che ha ordinato quella demolizione ha spiegato che essa è dedicata «alla memoria di tutte le vittime del 7 ottobre. Non dimenticheremo - ha aggiunto - e non perdoneremo».

Nelle settimane passate l'esercito ha distrutto a Gaza altri simboli di governo fra cui l'edificio del parlamento e la sede centrale della polizia.

09:23
09:23
«Colpiti 200 obiettivi di Hamas, l'operazione procede»

Sono stati 200 durante la notte gli attacchi contro obiettivi di Hamas a Gaza, mentre l'offensiva di terra prosegue in tutta la Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito spiegando che tra l'altro è stata distrutta «una infrastruttura» di Hamas a Beit Hanoun nel nord dell'enclave palestinese, usata per attaccare i soldati.

Nel complesso della scuola - ha aggiunto il portavoce militare - le truppe «hanno trovato due ingressi di tunnel uno dei quali era una trappola esplosiva e altre armi».

08:11
08:11
«Ucciso in un raid un comandante di Hamas»

Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver ucciso il comandante di Hamas Haitham Khuwajari in un attacco aereo sulla Striscia. Secondo quanto dichiarato dall'Idf su Telegram, Khuwajari era a capo del battaglione Shati dei miliziani palestinesi.

«Sotto il suo comando, i terroristi di Hamas hanno effettuato alcuni raid nel territorio israeliano del 7 ottobre», ha riferito l'Idf, aggiungendo che Khuwajari e il suo battaglione hanno «difeso l'attività terroristica di Hamas nell'ospedale di Shifa ed era al comando delle forze di Hamas che combattevano contro i soldati dell'Idf nell'area di Shati. È stato anche responsabile di numerosi atti di terrorismo contro gli israeliani». Non c'è stato alcun commento immediato da parte di Hamas.

Inoltre, citate dai media locali, le Idf spiegano che dei 401 soldati morti 75 sono rimasti uccisi durante l'offensiva di terra all'interno della Striscia, mentre la stragrande maggioranza degli altri negli scontri nel sud di Israele il giorno dell'attacco di Hamas il 7 ottobre.

Media israeliani riportano inoltre della morte a Gaza di Yonatan Samerano, 21 anni di Tel Aviv, preso in ostaggio da Hamas dopo essere stato ferito durante il massacro del festival Nova a Reim. Il giovane aveva cercato di fuggire raggiungendo il vicino kibbutz di Reim, dove un altro gruppo di terroristi lo aveva rapito.

06:51
06:51
«Morti altri 3 soldati israeliani»

L'esercito di Israele ha annunciano che altri tre soldati sono stati uccisi ieri combattendo contro Hamas nella Striscia di Gaza, portando a 401 il bilancio delle vittime militari dall'inizio della guerra il 7 ottobre.

06:29
06:29
Il punto alle 6.00

Almeno quattro persone sono state uccise e nove ferite in un attacco delle Forze di difesa israeliane (Idf) vicino all'ospedale Kamal Adwan a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza: lo riportano l'emittente araba Al Jazeera e l'agenzia di stampa palestinese Wafa, specificando che tra le vittime ci sarebbero anche donne e bambini. 

Almeno nove persone, invece, sarebbero morte in un attacco israeliano vicino a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta sempre Al Jazeera. Il raid avrebbe colpito un edificio residenziale nel quartiere di al-Tanour. Il palazzo distrutto sarebbe appartenuto alla famiglia al-Jazzar, secondo fonti locali.

Al Jazeera riferisce inoltre che l'esercito di Israele ha effettuato nella notte diversi raid in Cisgiordania, arrestando almeno 60 persone. Secondo un corrispondente dell'emittente araba le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno effettuato operazioni terrestri a Qalqilya, Gerico, Jenin e Tulkarem.

Nel frattempo, secondo quanto affermano le Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio militare di Hamas, circa il 70% del contingente militare israeliano si è ritirato dalla parte nord della Striscia di Gaza. 

Nelle scorse ore, inoltre, il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha ringraziato il premier e ministro degli Esteri qatariota Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani per la «partnership e gli sforzi critici» del Qatar nel garantire il rilascio degli ostaggi e la recente pausa umanitaria, secondo il portavoce del dipartimento americano Matthew Miller.

Per finire, la presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric Egger, è attesa oggi in visita nella Striscia di Gaza. Lo riporta il Jerusalem Post, citando la Radio dell'esercito israeliano. Secondo la fonte, la Egger dovrebbe lanciare un appello a Hamas per consentire ai rappresentanti della Croce rossa di controllare gli ostaggi detenuti dal movimento islamista palestinese.