Collegamento A2-A13, le commissioni regionali dei trasporti: «Non si riaprano scelte già fatte»

La riapertura del confronto tra le varianti di sponda destra e di sponda sinistra in merito al collegamento A2-A13 preoccupa le commissioni regionali dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e del Bellinzonese (CRTB). In una presa di posizione sull’ultimo aggiornamento dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), le due commissioni chiedono alla Confederazione di non rallentare ulteriormente l’iter del collegamento veloce tra Locarno e Bellinzona.
La proposta federale
Al centro della contestazione vi è la proposta federale di approfondire nuovamente il confronto tra le due varianti, con l’inserimento del collegamento con entrambe le opzioni nella scheda del Piano settoriale dei trasporti. Per CIT e CRTB la proposta «non solo nega quanto portato avanti dal Cantone sulla base di un lungo percorso di partecipazione e che gode di ampissimo consenso politico, ma soprattutto suscita perplessità e viva preoccupazione per le prevedibili ripercussioni sulle tempistiche dell’opera».
«Le varianti sono già state ampiamente studiate»
CIT e CRTB sottolineano che le diverse ipotesi di tracciato sono state oggetto di studi, confronti e discussioni con il territorio protrattisi per decenni. Un percorso che, ricordano, ha comportato analisi e controanalisi per un costo di decine di milioni di franchi a carico dei contribuenti.
Secondo le due commissioni, le basi decisionali sarebbero quindi già sufficienti per individuare la soluzione migliore. Il rigore delle verifiche federali, precisano, non viene messo in discussione. La preoccupazione riguarda piuttosto il fatto che vengano nuovamente approfondite questioni alle quali, a loro avviso, «è già stata data risposta».
L’orizzonte 2045 al centro della disputa
Particolarmente contestato è anche il possibile slittamento dell’opera verso l’orizzonte 2055 prospettato dal progetto Trasporti ’45. CIT e CRTB richiamano in questo senso la perizia del Politecnico federale di Zurigo sulla quale il Consiglio federale ha fondato i propri lavori. Una perizia che attribuisce al collegamento Bellinzona-Locarno una «priorità alta con orizzonte 2025-2045». La perizia, sostengono inoltre CIT e CRTB, considera sufficientemente chiarito anche il quadro pianificatorio relativo all’attraversamento del Piano di Magadino e non ritiene che ulteriori analisi delle varianti possano portare a soluzioni migliori.
La variante PG USTRA
Un altro punto centrale della presa di posizione riguarda la variante PG USTRA, che CIT e CRTB chiedono di iscrivere senza ulteriori indugi nel Piano settoriale dei trasporti.
Le due commissioni ricordano che gli approfondimenti sull’attraversamento della zona palustre sono già stati effettuati dall’USTRA, attraverso un «parere giuridico, un confronto multidisciplinare dei tracciati e la definizione delle necessarie misure compensatorie». Secondo CIT e CRTB, questo percorso avrebbe permesso di individuare nella variante PG USTRA la soluzione «migliore» per ridurre il traffico sugli assi stradali esistenti.
A2-A13 e POLUME, due progetti che fanno sistema
Nella loro presa di posizione, le commissioni regionali intervengono anche sul rapporto tra il collegamento A2-A13 e il progetto POLUME. La perizia del Politecnico federale attribuisce infatti una priorità alta anche al POLUME. Per CIT e CRTB, però, i due progetti non devono essere considerati alternativi: il rapporto li presenta come componenti di un unico sistema di trasporto cantonale. Da qui la richiesta alla Confederazione di mantenere il collegamento A2-A13 all’orizzonte 2045, senza porlo in alternativa al POLUME.
«Un’opera attesa da troppo tempo»
CIT e CRTB ricordano inoltre che il collegamento A2-A13 figura «nella pianificazione delle strade nazionali da oltre sessant’anni e non costituisce un ampliamento della rete, bensì il suo completamento». Il Locarnese, sottolineano, «è l’ultimo agglomerato svizzero privo di allacciamento autostradale». L’opera si svilupperebbe inoltre quasi interamente in galleria, limitando l’impatto paesaggistico e permettendo, secondo le commissioni, di valorizzare il Piano di Magadino.
Attorno al progetto si sarebbe consolidata nel tempo «una condivisione ampia e trasversale, che comprende anche gli ambienti agricoli e le associazioni ambientaliste». Un ulteriore rinvio, avvertono CIT e CRTB, rischierebbe di compromettere questo equilibrio.
Le tre richieste alla Confederazione
Nella loro presa di posizione congiunta, le due commissioni formulano quindi tre richieste precise: mantenere il collegamento A2-A13 all'orizzonte 2045 del messaggio al Parlamento federale, senza considerarlo alternativo al progetto POLUME; iscrivere la variante PG USTRA nel Piano settoriale dei trasporti, considerandola un dato acquisito e rinunciando a ulteriori approfondimenti su varianti già ampiamente esaminate; comunicare a Comuni e popolazione un calendario pubblico delle tappe che dovranno portare alla realizzazione dell'opera.
Il timore espresso da CIT e CRTB è che un nuovo ciclo di approfondimenti finisca per mettere in dubbio la reale volontà di realizzare il collegamento. Le due commissioni assicurano quindi che continueranno a seguire da vicino il dossier e a coordinare la propria azione, ribadendo la convinzione che il collegamento A2-A13 risponda a una «necessità dell’intera rete nazionale, attesa da troppo tempo».
