Medio Oriente

Colpita la base britannica di Akrotiri a Cipro: «Il Regno Unito non è in guerra»

L'attacco con un drone, in cui si sono registrati solo lievi danni materiali, sarebbe avvenuto prima che Keir Starmer autorizzasse gli Stati Uniti a utilizzare le basi militari britanniche per attaccare i siti missilistici iraniani
©Petros Karadjias
Red. Online
02.03.2026 12:00

Nella notte, la base aerea britannica di Akrotiri a Cipro è stata colpita da un drone Shahed senza pilota. Un attacco che, come ha reso noto il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, ha causato solo lievi danni materiali, ma non è passato inosservato. Apparentemente, infatti, sarebbe avvenuto poche ore dopo che il Regno Unito aveva accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per attaccare i siti missilistici iraniani. Fino a questo momento, infatti, il Regno Unito non è stato coinvolto negli attacchi israelo-americani contro l'Iran. Tuttavia, in una dichiarazione registrata ieri sera, il primo ministro Keir Starmer ha evidenziato che l'approccio dell'Iran stava diventando «più sconsiderato» e stava «mettendo a rischio vite britanniche». Motivo per cui il Paese avrebbe deciso di consentire agli Stati Uniti di utilizzare due delle sue basi militari.

Come riporta il Guardian, un portavoce del Ministero della Difesa ha dichiarato: «Le nostre forze armate stanno rispondendo a un presunto attacco con droni alla base RAF di Akrotiri a Cipro, avvenuto a mezzanotte ora locale. La nostra protezione nella regione è ai massimi livelli e la base è intervenuta per difendere la nostra popolazione». La Gran Bretagna, infatti, mantiene la sovranità sul territorio di due basi a Cipro, che è membro dell'UE. L'ultima volta che la RAF Akrotiri, che si trova a sud dell'isola, era stata attaccata direttamente risale a metà degli anni '80, quando fu colpita da militanti libici. 

Dopo l'attacco, il presidente Christodoulides si è espresso sulla questione. «Voglio essere chiaro: il nostro Paese non partecipa in alcun modo e non intende far parte di alcuna operazione militare». Le autorità cipriote e il ministero della difesa, dal canto loro, hanno deciso che il personale non essenziale lascerà la base britannica della RAF di Akrotiri. Un avviso di sicurezza, questo, diffuso dall'amministrazione della base britannica ai residenti nelle vicinanze di Akrotiri consigliava loro di ripararsi sul posto fino a nuovo avviso «a seguito di un sospetto impatto di un drone». Il Ministero della Difesa, nelle scorse ore, ha confermato che le persone che vivono nella base RAF di Akrotiri sono state trasferite in un alloggio vicino a Cipro «come misura precauzionale». «La nostra base e il nostro personale continuano a operare normalmente per proteggere la sicurezza della Gran Bretagna e i nostri interessi», ha aggiunto. 

Anche Londra, tramite il viceministro degli esteri britannico Hamish Falconer, ha dichiarato che «il Regno Unito non è in guerra». Falconer ha confermato che il governo del premier Keir Starmer ha preso la decisione di non far parte della prima ondata di attacchi contro l'Iran condotti da Stati Uniti e Israele. «Tuttavia, di fronte agli attacchi sconsiderati dell'Iran contro gli alleati nella regione abbiamo deciso, come annunciato dal primo ministro ieri sera, di sostenere la richiesta degli Stati Uniti di utilizzare le nostre basi per condurre azioni difensive», ha aggiunto.

Non è chiara, al momento, la posizione precisa da cui è stato lanciato il drone. Sebbene si presume che provenisse dall'Iran, potrebbe essere stato lanciato anche «da uno dei suoi alleati nella regione, come Hezbollah in Libano», secondo le prime valutazioni. Come sottolinea, ancora, il Guardian, sebbene il Regno Unito abbia cercato, fino ad ora, di limitare il proprio coinvolgimento nel conflitto, l'Iran lo considera un alleato stretto degli Stati Uniti. 

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