Il caso

Com'è il «Trump Phone», lo smartphone del presidente americano?

Presentato più di un anno fa, questo prodotto è ora realtà: chi lo ha avuto tra le mani parla di un telefono «migliore di quanto ci si aspettasse», ma alcune caratteristiche non convincono
© X @chriswelch
Red. Online
20.06.2026 22:30

Nella lunga lista delle «follie dell'imperatore Trump» ha fatto capolino anche uno smartphone firmato dal presidente americano. Un progetto annunciato già tempo fa, che negli ultimi tempi è, ufficialmente, diventato realtà. Anche se con alcune grosse differenze rispetto a quanto annunciato inizialmente. Il cosiddetto «Trump Phone» era stato infatti presentato un anno fa alla Trump Tower dai figli maggiore del presidente. All'epoca, era stato pubblicizzato come «un telefono color oro, vagamente somigliante agli iPhone», che sarebbe stato prodotto negli Stati Uniti, diversamente da quanto riescono a fare tipicamente le aziende di smartphone. 

A distanza di un anno, il prodotto presentato appare decisamente diverso rispetto alle premesse iniziali. Tanto per cominciare, questo «Trump Phone» è stato messo in commercio al prezzo di 499 dollari (poco meno di 400 chf). Una cifra piuttosto contenuta: dopotutto, questo smartphone è in realtà un telefono Android riproposto. Il modello originale è stato infatti lanciato per la prima volta due anni fa da HTC. Marchio taiwanese che conferma come lo smartphone di Trump non sia stato prodotto negli Stati Uniti come inizialmente indicato.

In altre parole, lo smartphone Trump T1 è in realtà un HTC U24, più giallo senape che oro. Nelle ultime settimane, alcuni media hanno ricevuto per testarlo e recensirlo. Fra questi, Bloomberg ha dedicato una lunga recensione al prodotto, elencandone sia gli aspetti positivi che quelli negativi. Tanto per cominciare, come si legge nell'articolo, «il T1 di Trump è un telefono migliore di quanto molti potrebbero aspettarsi». Dispone di 512 gigabyte di spazio di archiviazione e 12 gigabyte di memoria. Ha uno schermo più grande rispetto all'iPhone 17e di Apple e il prezzo, come detto, è ragionevole grazie alle sue specifiche hardware. Sempre secondo la recensione di Bloomberg, il Trump Phone «non è scadente, ma presenta evidenti punti deboli». Tra questi, spicca soprattutto la fotocamera, dotata di un triplo obiettivo con un sensore principale da 50 megapixel, un obiettivo zoom da 50 megapixel e una fotocamera ultragrandangolare da 8 megapixel. Sebbene l'obiettivo principale funzioni bene all'aperto – in condizioni di buona illuminazione – le prestazioni fotografiche all'interno non risultano altrettanto eccellenti. Un ritardo dell'otturatore causa spesso sfocature se non si tiene la fotocamera ferma e l'elaborazione delle immagini è stata descritta come «molto basilare». 

Chi ha avuto modo di testare il T1 di Trump, però, racconta che all'interno della confezione in cui è contenuto lo smartphone vengono forniti diversi strumenti e gadget utili. In primo luogo, una schema SIM Trump Mobile – l'operatore virtuale statunitense lanciato dalla famiglia del tycoon che si appoggia alle reti T-Mobile –, ma anche un manuale d'uso, una guida rapida, una custodia trasparente, un cavo USB-C e un caricabatterie da muro da 30 watt (che al giorno d'oggi, molte aziende come Apple non forniscono più). Il tutto è contenuto all'interno di una scatola nera «senza fronzoli», su cui è presente unicamente la scritta «Trump Mobile» in rilievo sul davanti, il logo del T1 sul fondo e un altro logo sul retro, con la bandiera americana. 

Come detto, il telefono è stato inviato ai media con una scheda SIM dell'operatore virtuale di Trump. Tuttavia, l'offerta mensile di 47,45 dollari di Trump Mobile – un riferimento ai due mandati presidenziali del tycoon – viene descritta come poco conveniente per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo. Ciononostante, Trump Mobile offre vantaggi come l'assistenza stradale e la copertura per la telemedicina. Oltre alla scritta «Trump» che compare nella barra di stato del telefono quando si è collegati alla rete. 

Al momento, il Trump Phone esiste, ma non è ancora chiaro come verrà distribuito negli Stati Uniti, e soprattutto se tutti i sostenitori del presidente americano potranno riceverne uno.