Sanità

Confermato il sesto caso di hantavirus, prosegue il tracciamento dei contatti dei passeggeri della MV Hondius

Nel frattempo le autorità spagnole hanno identificato una donna residente in Catalogna, entrata in contatto con una cittadina olandese, che aveva viaggiato a bordo della nave
©Keystone
Red. Online
09.05.2026 09:30

C'è un nuovo caso confermato di hantavirus: si tratta del sesto. Lo fa sapere l'’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), precisando che ad oggi sono stati registrati in totale otto casi di hantavirus, 6 confermati e 2 probabili, inclusi 3 decessi (2 confermati e uno probabile), con un tasso di mortalità del 38%. Tutti e 6 i casi confermati in laboratorio sono legati al virus Andes, trasmissibile da uomo a uomo. Il focolaio è scoppiato sulla nave da crociera MV Hondius.

Due voli di evacuazione medica, provenienti da Capo Verde, con a bordo 2 pazienti sintomatici confermati e un caso precedentemente sospetto, sono atterrati nei Paesi Bassi il 6 e il 7 maggio. All'8 maggio, 4 pazienti risultavano ricoverati in ospedale: uno in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica, 2 in diversi ospedali nei Paesi Bassi e uno a Zurigo. Il caso precedentemente sospetto è stato trasferito direttamente in Germania, dove è stato sottoposto a test, entrambi negativi al test PCR e sierologico per il virus Andes, pertanto, non verrà più considerato.

LOMS fa inoltre sapere che è in corso il tracciamento dei contatti dei passeggeri sbarcati a Sant'Elena. I viaggiatori sono stati contattati e invitati a monitorare autonomamente l'eventuale comparsa di sintomi. Inoltre, sono stati contattati i passeggeri che hanno viaggiato sullo stesso volo da Sant'Elena al Sudafrica con uno dei casi successivamente confermati.

Il 6 maggio la nave ha lasciato Capo Verde, diretta alle Isole Canarie, in Spagna, dove dovrebbe avvenire lo sbarco questo fine settimana.

Nel frattempo le autorità spagnole hanno identificato una donna residente in Catalogna, entrata in contatto con una cittadina olandese, che aveva viaggiato a bordo della MV Hondius, morta dopo aver tentato di imbarcarsi il 25 aprile su un volo della KLM diretto da Johannesburg verso i Paesi Bassi.

Secondo il Centro di coordinamento per le allerte ed emergenze sanitarie (CCAES) del ministero della Sanità, la passeggera spagnola non era stata individuata nel primo tracciamento perché aveva cambiato posto sull'aereo della KLM, evidenzia l’ANSA. La cittadina olandese era stata fatta scendere dall'aereo prima del decollo dell'aereo, per le precarie condizioni di salute, ed è deceduta il 26 aprile in un ospedale della capitale del Sudafrica.

Le autorità catalane hanno già attivato le misure di monitoraggio e sorveglianza previste per i contatti a rischio e hanno disposto che la quarantena venga effettuata in una struttura ospedaliera della Catalogna. La donna, precisano le fonti sanitarie, «non presenta sintomi».

Un'altra cittadina spagnola di Alicante, in contatto con la passeggera olandese sullo stesso volo KLM del 25 aprile, è stata invece ricoverata ieri in ospedale ad Alicante (Valenzia) «con sintomi compatibili» con il virus.

Le autorità sanitarie iberiche hanno inoltre confermato di aver localizzato anche una cittadina sudafricana che, sullo stesso aereo, ha avuto «un contatto breve» con l'olandese ammalata, e ha successivamente trascorso una settimana a Barcellona, per poi rientrare nel Paese d'origine. La donna è rientrata in Sudafrica e non presenta sintomi del virus.

L'indagine epidemiologica condotta dal ministero della Sanità ha accertato che, durante la permanenza in Spagna, aveva soggiornato da sola in hotel e «non aveva avuto contatti con altre persone».

Riepilogo dei casi confermati e probabili

Caso 1
Un uomo adulto che si è imbarcato sulla nave il 1° aprile, dopo oltre tre mesi di viaggio in Argentina, Cile e Uruguay. Ha sviluppato i sintomi il 6 aprile ed è deceduto a bordo l'11 aprile. Non sono stati effettuati test microbiologici. È considerato un caso probabile.

Caso 2
Una donna adulta, che era stata a stretto contatto con il caso 1 e che aveva viaggiato e si era imbarcata sulla nave con lui, è sbarcata a Sant'Elena il 24 aprile con sintomi gastrointestinali. Le sue condizioni sono poi peggiorate durante un volo per Johannesburg, in Sudafrica, il 25 aprile. È deceduta il 26 aprile in una clinica di Johannesburg. Il 4 maggio, la diagnosi di infezione da hantavirus è stata confermata tramite test PCR.

Caso 3
Un uomo adulto che ha sviluppato i sintomi il 24 aprile. È stato sbarcato ed evacuato dalla nave per motivi medici il 27 aprile ed è attualmente ricoverato in un'unità di terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica. Il test PCR ha confermato l'infezione da hantavirus il 2 maggio: la variante Andes è stata confermata tramite sequenziamento.

Caso 4
Una donna adulta, con insorgenza dei sintomi (febbre e malessere generale) il 28 aprile, successivamente affetta da polmonite, è deceduta il 2 maggio. Un campione post-mortem è stato prelevato e inviato nei Paesi Bassi, dove è stata confermata la presenza del virus Andes.

Caso 5
Un uomo adulto, medico di bordo, ha riferito la comparsa di sintomi il 30 aprile, tra cui febbre, affaticamento, dolori muscolari e lievi sintomi respiratori. I campioni hanno confermato la positività al virus Andes tramite PCR il 6 maggio. Il paziente è stato evacuato per motivi medici nei Paesi Bassi il 6 maggio e attualmente si trova in isolamento in condizioni stabili.

Caso 6
Un uomo adulto, che lavora come guida navale. L'insorgenza dei sintomi è stata segnalata il 27 aprile con lievi disturbi respiratori e gastrointestinali. I campioni di laboratorio hanno confermato la positività al test PCR per il virus Andes il 6 maggio. Il paziente è stato evacuato per motivi medici nei Paesi Bassi il 7 maggio e attualmente si trova in isolamento in condizioni stabili.

Caso 7
Un uomo adulto, sbarcato a Sant'Elena il 22 aprile e rientrato in Svizzera il 27-28 aprile, via Sudafrica e Qatar. Ha iniziato a manifestare sintomi il 1° maggio dopo l'arrivo in Svizzera, dove si è immediatamente autoisolato e ha segnalato la situazione alle autorità sanitarie locali. Attualmente è ricoverato in ospedale e in isolamento in Svizzera. I suoi campioni hanno confermato la positività al test PCR per il virus Andes il 5 maggio.

Caso 8
Un uomo adulto, sbarcato a Tristan da Cunha il 14 aprile. L'insorgenza dei sintomi è stata segnalata il 28 aprile con diarrea e due giorni dopo con febbre. Attualmente è stabile e in isolamento. È considerato un caso probabile in attesa di conferma di laboratorio.

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