Mondo
La diretta
Teheran attacca Kuwait e Bahrain, i pasdaran rispondono ai bombardamenti USA di cinque località costiere – Trump: «L'Iran non esisterà più se gli USA intensificano lo scontro» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

08:55
08:55
Nuovo scambio di attacchi tra gli Stati Uniti e l'Iran
Gli Stati Uniti e l'Iran si sono scambiati nuovi attacchi ieri e oggi, accusandosi a vicenda di aver violato il fragile cessate il fuoco firmato il 17 giugno. Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di tornare in guerra per annientare la Repubblica islamica.
Ieri l'aviazione statunitense ha colpito dieci obiettivi, tra cui «infrastrutture di sorveglianza militari iraniane, sistemi di comunicazione, siti di difesa aerea, impianti di stoccaggio di droni e mezzi per la posa di mine», ha scritto il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) sul social network X.
Media iraniani hanno riferito di diverse esplosioni nelle regioni di Sirik e Qeshm, nel sud del Paese. Il CENTCOM ha pubblicato su X un breve video presentato come quello del raid.
Secondo il CENTCOM, questi bombardamenti sono stati effettuati in rappresaglia a un attacco sferrato ieri mattina da un drone iraniano contro una petroliera battente bandiera panamense, la M/T Kiku, che trasportava oltre due milioni di barili di greggio attraverso lo stretto di Hormuz.
All'alba di oggi, i Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver lanciato, come rappresaglia, missili e droni verso il Kuwait e il Bahrein. Hanno «distrutto otto importanti infrastrutture dell'esercito americano nella base di Ali al-Salem in Kuwait e nella base della Quinta Flotta Navale a Port Salman in Bahrein», hanno affermato in un comunicato.
«Qualsiasi aggressione nemica, qualunque sia il pretesto, anche contro obiettivi insignificanti [...] riceverà una risposta implacabile», hanno avvertito.
Minacce di annientamento
Gli Stati Uniti avevano già sferrato venerdì i loro primi attacchi contro l'Iran dalla firma, il 17 giugno, di un protocollo d'intesa tra i due paesi, che ha instaurato un cessate il fuoco e avviato un periodo di negoziati per una pace duratura. L'esercito americano aveva dichiarato di aver agito, anche in questo caso, in risposta all'attacco sferrato da un drone contro una nave mercantile nello stretto di Hormuz. Teheran aveva denunciato «una flagrante violazione» del cessate il fuoco e aveva reagito attaccando obiettivi statunitensi nel Golfo Persico.
«Aerei statunitensi hanno appena colpito siti di stoccaggio di missili e droni iraniani, nonché stazioni radar costiere, per aver violato, ancora una volta, l'accordo di cessate il fuoco», ha scritto ieri sera Trump sul suo social network Truth Social.
«È possibile che un giorno non potremo più dar prova di ragione e saremo costretti a portare a termine con la forza militare la missione che abbiamo iniziato così bene. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica islamica dell'Iran cesserà di esistere», ha aggiunto.
Intanto il CENTCOM ha affermato che «il traffico delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz prosegue» nonostante i nuovi attacchi.
08:50
08:50
IDF: «Uccisi terroristi di Hezbollah nella zona di Nabatieh»
«Soldati dell'Idf ieri hanno identificato, colpito ed eliminato diversi terroristi di Hezbollah armati di lanciarazzi che operavano nella zona di Nebatieh, nei pressi della zona di sicurezza nel sud del Libano. In un altro attacco nella zona, i soldati hanno distrutto un lanciarazzi di Hezbollah che rappresentava una minaccia». Lo comunica il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in una nota.
07:45
07:45
Il punto alle 7.30
Le agenzie iraniane Irna e Tasnim hanno diffuso una dichiarazione dei Pasdaran che confermano attacchi contro il Kuwait e il Bahrein. I Guardiani della Rivoluzione hanno dichiarato che la loro marina e la loro aeronautica hanno lanciato missili balistici e droni contro la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait e contro la Quinta Flotta Navale statunitense a Port Salman, nella capitale del Bahrein, a Manama. Secondo la dichiarazione, gli attacchi sarebbero stati una risposta ai bombardamenti statunitensi di cinque località costiere in Iran. I Pasdaran avvertono che ci sarà una «risposta implacabile» in caso di una nuova aggressione da parte degli Stati Uniti.
«Questa notte, caccia della Marina e dell'Aeronautica americana hanno effettuato attacchi contro 10 obiettivi militari iraniani in diverse località all'interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz, in risposta all'attacco con droni dell'Iran contro la petroliera Kiku». Lo scrive il Comando Centrale USA in un post su X. E Donald Trump, dal canto suo, ha avvertito l'Iran che «non esisterà più» se gli Stati Uniti decideranno di intensificare lo scontro. «Gli aerei degli Stati Uniti hanno appena colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l'accordo di cessate il fuoco... ANCORA UNA VOLTA!», scrive il presidente americano su Truth confermando quanto annunciato dal Comando centrale USA. «È molto probabile che non impareranno mai la lezione! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di usare la ragione e saremo costretti a portare a termine militarmente l'opera che abbiamo avviato con grande successo. Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell'Iran cesserà di esistere!», ha avvertito Trump.
