Stati Uniti

Da Gates alle accuse (non verificate) a Trump, ecco che cosa c'è negli ultimi Epstein Files

Il Dipartimento di Giustizia americano ha pubblicato la più grande tranche di documenti relativi all'imprenditore: oltre tre milioni di pagine nonché migliaia di video e immagini
©Jon Elswick
Red. Online
31.01.2026 10:30

Ieri, venerdì, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha pubblicato la più grande tranche di documenti relativi a Jeffrey Epstein mai rilasciata finora. Parliamo, per intenderci, di oltre tre milioni di pagine di documenti nonché di migliaia di video e immagini. I documenti gettano nuova luce (e nuove ombre) sui rapporti dell'imprenditore con diverse personalità di spicco, tra cui Elon Musk, Bill Gates e l'attuale segretario al Commercio Howard Lutnick. Per tacere delle migliaia di documenti in cui compare il nome di Donald Trump. La documentazione contiene, inoltre, un numero significativo di segnalazioni non confermate alle forze dell'ordine.

Il Congresso aveva disposto la divulgazione dei documenti lo scorso novembre. Trump aveva firmato il disegno di legge sebbene, inizialmente, si fosse opposto, desideroso di porre fine alle accuse e alle speculazioni che circondavano il caso. L'ultima serie di documenti è arrivata settimane dopo la scadenza del 19 dicembre imposta dal Congresso.

Il viceprocuratore generale Todd Blanche, come riferisce il New York Times, ha affermato che la Casa Bianca «non ha avuto nulla a che fare» con la verifica dei documenti resi pubblici. «Non hanno esercitato alcuna supervisione e non hanno indicato a questo Dipartimento come condurre la nostra revisione, cosa cercare e cosa censurare o meno».

Un «rilascio» voluminoso

Il Dipartimento ha pubblicato tre milioni di pagine, 2.000 video e circa 180.000 immagini. Le pagine consistono in catene di e-mail, messaggi di testo, articoli di giornale, rapporti investigativi interni e altro materiale legato al citato Jeffrey Epstein, imprenditore arrestato e condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, morto nel 2019.

Blanche ha affermato che il Dipartimento ha oscurato le immagini di tutte le donne presenti nei fascicoli, a eccezione di Ghislaine Maxwell, compagna e socia di lunga data di Epstein, condannata a sua volta per traffico sessuale.

I procuratori federali hanno inizialmente identificato sei milioni di pagine come «potenzialmente rilevanti» ai fini della legge che impone al Dipartimento di rendere pubblici i propri fascicoli sulle indagini relative a Epstein e Maxwell, ha affermato Blanche. Tuttavia, ha aggiunto che i funzionari hanno commesso un errore raccogliendo una quantità eccessiva di documenti e hanno successivamente deciso di renderne pubblici solo la metà. Venerdì, alcuni legislatori democratici hanno accusato il Dipartimento di aver violato la legge chiedendo che fossero rese pubbliche tutte le pagine.

Le accuse non verificate a Trump

In totale, sarebbero almeno 4.500 i documenti che menzionano Trump. Uno è un riassunto che i funzionari dell'FBI avevano messo insieme l'estate scorsa con una dozzina e oltre di segnalazioni da parte di cittadini che riguardavano Trump ed Epstein.

Non è chiaro perché gli investigatori abbiano redatto il riassunto, che include accuse di abusi sessuali nei confronti di Epstein e Trump. Le e-mail, per contro, non includono alcuna prova a sostegno. Il New York Times, leggiamo, di riflesso ha spiegato di non voler né poter descrive i dettagli di accuse non verificate.

Accuse, in ogni caso, pesantissime: Trump che si fa praticare sesso orale da una tredicenne, che poi lo morde e viene colpita con un pugno dall’attuale presidente, come riporta il Corriere della Sera. E ancora: Trump che accoglie una ragazza nel suo palazzo newyorchese, la quale dopo un bicchiere si sveglia la mattina dopo nuda e dolorante in un letto, ricordando solo di aver visto «come in un flash» la faccia di Trump. Oppure Trump che «organizza aste di bambine a Mar-a-Lago, in compagnia di Epstein e di Elon Musk». Dai documenti rispunta pure una denuncia per stupro da parte di una donna che sosteneva di essere stata violentata da Trump quando lei aveva tredicanni. Presentata nel 2016, la denuncia venne ritirata dopo pochi mesi dalla stessa vittima. 

Trump, dal canto suo, ha sempre negato qualsiasi illecito in relazione al caso Epstein. In risposta a una richiesta di commento, la Casa Bianca ha fatto riferimento a una dichiarazione pubblica del Dipartimento di Giustizia, secondo cui i documenti di venerdì «potrebbero includere immagini, documenti o video falsi o presentati in modo fraudolento». Ha inoltre affermato che alcuni dei documenti contengono false accuse contro il signor Trump che erano state presentate all'FBI prima delle elezioni del 2020. Molti degli altri documenti sono articoli di giornale o e-mail.

Le relazioni di Epstein

Secondo alcune e-mail rese pubbliche, nel 2013 Epstein avrebbe redatto alcune note indirizzate a Bill Gates e riguardanti Gates, in cui suggeriva che questi avesse avuto rapporti sessuali extraconiugali. La Fondazione Gates ha definito le accuse «assolutamente assurde e completamente false». In un'e-mail, Epstein ha scritto di aver aiutato Gates a procurarsi farmaci «per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe» e di aver facilitato incontri tra Gates e donne sposate. Non è chiaro, precisa sempre il New York Times, se Epstein abbia davvero inviato le e-mail a Gates.

I documenti hanno anche rivelato che Lutnick aveva programmato una visita all'isola di Epstein nel 2012, sebbene in precedenza avesse affermato di aver interrotto i rapporti con Epstein intorno al 2005. Venerdì, Lutnick ha dichiarato al New York Times di non poter commentare la visita sull'isola perché non aveva visto gli ultimi documenti relativi a Epstein.

Uno scambio di e-mail del 2013 tra il miliardario britannico Richard Branson ed Epstein suggerisce, ancora, che i due avessero un rapporto di familiarità, basato almeno in parte sul loro interesse per le donne. Inoltre, diversi messaggi tra Musk ed Epstein mostrano che i due hanno confrontato le rispettive agende per trovare il tempo di incontrarsi in Florida o nei Caraibi tra il 2012 e il 2014.

Un documento riporta un diagramma della cerchia ristretta di Epstein, che comprendeva Maxwell, il suo avvocato Darren Indyke e il suo commercialista Richard Kahn.

L'ultima, grande pubblicazione

Blanche ha segnalato che questa serie di documenti verosimilmente è l'ultima, grande pubblicazione dei fascicoli legati a Jeffrey Epstein, aggiungendo che anche questi documenti difficilmente avrebbero soddisfatto la richiesta di informazioni su Epstein da parte dell'opinione pubblica.

Il Dipartimento è tenuto a presentare una relazione al Congresso, nella quale dovrà spiegare perché ha omesso alcune informazioni. Blanche ha affermato che sono stati omessi i documenti contenenti informazioni di identificazione personale o informazioni mediche delle vittime di Epstein. Sono stati inoltre omessi materiali che ritraggono abusi sessuali su minori e materiali che ritraggono morte o violenza. Il Dipartimento non ha ancora presentato il rapporto, ma Blanche ha affermato che i funzionari federali «lo faranno a tempo debito».