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Dalla Svizzera alle Langhe: confiscati beni per oltre 700 mila euro

Gli atti di un procedimento elvetico hanno aiutato a ricostruire la disponibilità di una villa a Mango (provincia di Cuneo, Piemonte)
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Red. Online
26.10.2026 11:27

Una villa di pregio con piscina, arredi e pertinenze, oltre al saldo di un conto corrente: beni per un valore complessivo superiore a 700 mila euro sono stati confiscati a un uomo già sottoposto alla sorveglianza speciale. Al centro del caso c’è una proprietà a Mango, in provincia di Cuneo (Piemonte). Per ricostruire chi ne avesse la disponibilità effettiva, gli inquirenti hanno seguito anche una pista svizzera.

Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Torino, su proposta della Procura di Asti. Il decreto è stato depositato il 7 ottobre, al termine di un’indagine patrimoniale durata circa tre anni e condotta da un pool composto da due magistrati e da un luogotenente dei Carabinieri.

Gli atti arrivati dalla Svizzera

Gli investigatori hanno esaminato documentazione bancaria, societaria, fiscale e giudiziaria. Secondo quanto riferito, un ruolo importante è stato svolto dagli atti di un procedimento celebrato in Svizzera, insieme alle successive verifiche della polizia giudiziaria italiana: elementi che avrebbero permesso di ricostruire trasferimenti di denaro e operazioni societarie usate per schermare la titolarità effettiva dei beni. La villa, formalmente intestata a una società, sarebbe stata secondo il Tribunale nella piena disponibilità dell’uomo.

La sproporzione tra redditi e investimenti

A far scattare la misura è stata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sproporzione tra i redditi leciti dichiarati e le somme impiegate per estinguere i finanziamenti legati all’immobile e ristrutturarlo, riferisce La nuova Provincia. Il valore della villa è stato stimato tra i 560 mila e i 700 mila euro; la confisca comprende anche il conto corrente e le relative disponibilità. Nel procedimento la difesa ha presentato documentazione e consulenze tecniche. Il Tribunale ha comunque disposto la confisca dell’intero compendio immobiliare e del conto.

Il decreto può essere impugnato

L’uomo, descritto come gravato da precedenti prevalentemente legati a reati contro il patrimonio, era già sottoposto alla sorveglianza speciale. La nuova Provincia riferisce inoltre di una quarantina di procedimenti registrati dal 2009, con esiti diversi.